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Siropack porta Respect in Romania

La tecnologia per la produzione di vassoi in PET concessa in esclusiva per il mercato rumeno al gruppo Goodpack.

16 gennaio 2026 08:46

accordo siropack goodpack tecnologia RespectSiropack Italia ha concesso in esclusiva, per il mercato rumeno, la sua tecnologia di confezionamento Respect al gruppo Goodpack, presente con tre stabilimenti produttivi in Romania e Bulgaria.

Con un fatturato consolidato che supera i 50 milioni di euro, Goodpack è uno dei principali produttori indipendenti di imballaggi termoformati per alimenti in Europa sud-orientale, con focus su soluzioni monomateriale. La produzione è verticalmente integrata con linee di estrusione e termoformatura.

L’accordo è stato siglato nei giorni scorsi dai titolari di Siropack, Rocco De Lucia e Barbara Burioli, con il General Manager di Goodpack Romania, Barabas Ferencz, e i CEO di Teda Pack, Teodora Mladenova e Danail Mladenov (nella foto).

Oggetto dell'intesa è il processo Respect brevettato da Siropack Italia, implementato su alcuni impianti che verranno consegnati a Goodpack.

tecnologia respect al K2022Grazie a uno speciale trattamento applicato al bordo delle vaschette, si ottiene una confezione con 'tamper evident' anti contraffazione, oltre alla completa sigillatura dei vassoi.
Una tecnologia che, abbinata al film lid in PET fornito da Piaceplast, costituito da almeno l'80% di riciclato, consente di realizzare una confezione monomateriale in rPET.

Il processo si articola su quattro fasi: la prima è il trattamento superficiale del bordo con passaggi laser che puliscono la superficie per preparare la perfetta adesione dello strato adesivo, senza uso di silicone. Segue la spalmatura dello strato adesivo, depositato sull’intera superficie del bordo di sigillatura della vaschetta e solo in quella zona da uno speciale rullo. C'è poi il controllo qualità sullo strato adesivo attraverso una telecamera, sfruttando i luminofori contenuti all’interno dello strato adesivo, in grado di riemettere le radiazioni elettromagnetiche ricevute come una luce viola. L'ultimo passaggio è la sigillatura della confezione.

“La partnership con Goodpack è nata lo scorso ottobre durante il K di Dusseldorf – spiega Rocco De Lucia – e da subito abbiamo riscontrato unità di intenti sui temi della sostenibilità e del monomateriale". "Goodpack ha scelto la nostra tecnologia perché è l’unica  che consente immettere sul mercato un contenitore per alimenti tecnologicamente avanzato nel pieno rispetto della riciclabilità, sostenibilità e sicurezza alimentare, che non cade in contraffazione con altre proprietà intellettuali presenti sul mercato europeo - aggiunge -. L’accordo strategico, tramite l’acquisto di una serie di macchine, permetterà a Goodpack di soddisfare i volumi richiesti dal mercato in forte espansione”.

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