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RadiciGroup anticipa le novità del Plast

Applicazioni in diversi settori, con un filo rosso che li collega: sostituire i metalli con i tecnopolimeri proponendo soluzioni sempre più sostenibili.

8 aprile 2026 00:51

radicigroup Erico SpiniMobilità elettrica, metal replacement e la sfida dell'economia circolare sono i tre grandi temi che RadiciGroup porterà quest'anno al Plast di Milano (9-12 giugno), proponendo materiali e soluzioni tecnologiche capaci di conciliare le prestazioni richieste dai settori a valle con le sempre più stringenti normative europee sull'ambiente e con la crescente domanda di circolarità proveniente dai consumatori.
Mostrando nel proprio stand al Padiglione 9 applicazioni reali dei propri prodotti, il gruppo bergamasco si propone non solo nella veste di fornitore di tecnopolimeri, ma come partner strategico capace di formulare soluzioni su misura grazie all'integrazione, al suo interno, di competenze nella polimerizzazione, compounding, R&D e progettazione.

METAL REPLACEMENT E IDROTERMOSANITARIO. Uno dei filoni riguarda le applicazioni delle plastiche ingegneristiche nel settore idrotermosanitario, con attenzione alla gestione delle risorse idriche. "La transizione da materiali come l'ottone, che contiene additivi a base di piombo, a tecnopolimeri avanzati, leggeri e prestazionali, non è solo una scelta tecnica, ma un passo avanti in termini di sicurezza e sostenibilità", afferma Erico Spini (nella foto a destra), Global Marketing Director di RadiciGroup High Performance Polymers.
collettori ITS foto:RADICILa serie Radilon Aestus T1, gamma di prodotti a base di poliftalamide (PPA), può rappresentare una valida alternativa grazie alle eccellenti proprietà, come resistenza al creep e alla fatica.
"Formulati per offrire eccezionale rigidezza e resistenza, i Radilon Aestus T1 hanno recentemente rinnovato l'omologazione tedesca KTW-BWGL per il contatto prolungato con acqua potabile fino a 85°C - nota Spini - e ora stiamo esplorando alternative parzialmente bio-based, con Radilon D (base PA610)".

E/E SOTTO I RIFLETTORI. Un secondo filone di sviluppo riguarda il settore elettrico/elettronico, in forte espansione anche sotto il profilo dell'innovazione tecnologica, che offre interessanti opportunità, per esempio, nella sostituzione dei materiali termoindurenti.
"Al Plast mostreremo i componenti di un sistema di distribuzione dell'energia, dove abbiamo formulato materiali diversi in funzione delle differenti richieste prestazionali, esenti da alogeni e fosforo rosso, tutti in versione ritardante alla fiamma con certificazione UL-V0 anche per spessori sottili".
Tra i prodotti più interessanti per questo settore segnaliamo Radiflam A FRX, a base di poliammide 66, caratterizzato da buona fluidità ed eccellenti proprietà elettriche, Radiflam A RV300HF (a base di PA66 caricato con 30% di fibre di vetro) e Radiflam AT2 RV300HF (a base di PPA con il 30% di fibre di vetro).
In tutti i casi i materiali sono stati forniti nella tonalità richiesta dal cliente nel rispetto delle specifiche dei componenti dove è richiesta una combinazione di robustezza e sicurezza.

radici group mobilitàLA SFIDA DELL'AUTO ELETTRICA. Nonostante le accelerazioni e le brusche frenate dell'industria automotive europea, il futuro della mobilità non può prescindere dall'elettrificazione, e in questo campo i tecnopolimeri sono in prima linea per garantire - oltre alla leggerezza (che si traduce in minori consumi) - le prestazioni meccaniche, elettriche e di resistenza alla fiamma.
"In questo settore - spiega Erico Spini - il passaggio da sistemi a basso voltaggio (24-48V) a quelli ad alto voltaggio (fino a 800V) impone l'uso di materiali polimerici ritardanti alla fiamma per componenti cruciali come connettori, 'bus bar' e alloggiamenti di inverter e converter. Questi materiali altamente prestazionali devono garantire il rispetto di specifiche molto severe e una grande affidabilità nel tempo. In Fiera esporremo un dimostratore di modulo batteria, il cui supporto strutturale è realizzato con un tecnopolimero della nostra famiglia Renycle. Si tratta di una poliammide ritardante la fiamma che contiene materiale riciclato anche di origine post-consumer, e che incarna perfettamente il principio dell'economia circolare, offrendo un'alternativa a ridotto impatto ambientale senza compromettere le severe normative di sicurezza". Modulo batteria (nella foto) che è valso a RadiciGroup un premio nella categoria “Enabler Technology”, assegnato l'anno scorso dalla Society of Plastics Engineers (leggi articolo).

Modulo batteri premiato foto: RadiciAl Plast verrà mostrata anche un'altra soluzione innovativa: si tratta di un componente del mondo dei trasporti (non automotive), realizzato attraverso un doppio metal replacement, sia funzionale che estetico. Per la parte strutturale è impiegato un grado della serie Radistrong, mentre per l'aspetto esteriore ci si affida a nuove leghe poliammidiche di recente sviluppo.

ELV. Il nuovo regolamento europeo sui veicoli a fine vita (ELV), se approvato quest'anno, richiederà che, entro il 2032, il 15% del materiale plastico presente nelle nuove auto provenga da fonti post-consumo, percentuale che salirà al 25% entro il 2036. Di questo contenuto post-consumo almeno il 20% dovrà provenire da polimeri recuperati da veicoli a fine vita.
"La sfida più grande è l'obbligo del 'closed loop', poiché recuperare componenti da veicoli a fine vita non è facile", sostiene Spini. "Ecco perché diviene cruciale il Design for Recycling, ovvero progettare i componenti privilegiando soluzioni mono-materiali e sistemi di assemblaggio che facilitino lo smontaggio e il riciclo - conclude Spini -. Attività che deve coinvolgere progettisti, OEM e fornitori dei materiali, ognuno per portare le proprie competenze. E noi siamo pronti a collaborare".

RADICIGROUP a PLAST: Padiglione 9 - Corsia B/C - Stand 23/18

Con il contributo di:
RadiciGroup High Performance Polymers
www.radicigroup.com

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