22 ottobre 2024 08:41
All'interno del suo impianto di riciclo PET a Frauenfeld, in Svizzera, Veolia sta testando una nuova tecnologia per la rilevazione di microplastiche nelle acque, con l'obiettivo di valutare il possibile l'inquinamento e ridurne la concentrazione.
Sviluppato dalla società no-profit Greentech Wasser 3.0, il processo si basa sulla marcatura a fluorescenza, che consente di colorare in modo selettivo le microparticelle: la loro identificazione consente ldi misurarne la concentrazione nei campioni di acqua e nelle acque reflue, contribuendo così a una valutazione più precisa dell'inquinamento.
La nuova metodologia mediante marcatura e microscopia a fluorescenza promette di essere più semplice, veloce ed economica rispetto ai metodi tradizionali di rilevamento delle microplastiche nelle acque.
"Il nostro obiettivo non è solo contribuire al riciclo del PET, ma anche migliorare continuamente il nostro impatto ambientale - commenta Jan Ostendarp, responsabile del progetto presso Veolia PET Germany -. Ottimizziamo costantemente le nostre procedure per utilizzare le risorse in modo più efficiente, creando così un valore sostenibile sia per noi che per i nostri clienti".
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