11 febbraio 2025 08:41
EuRIC (federazione europea delle industrie del riciclo) ha lanciato un allarme in merito alla scadenza del termine, fissato al 21 febbraio, per la presentazione delle domande, da parte dei paesi che non fanno parte dell'OCSE, per continuare a importare rifiuti dalla UE, come previsto dal nuovo Regolamento UE sulle spedizioni dei rifiuti 1157/2024 (leggi articolo).
Se la richiesta non viene presentata entro tale termine, a partire dal 21 maggio 2027 entrerà in vigore un divieto totale di esportazione di materiali riciclati classificati come rifiuti dall'UE (Allegato VII), che interessa potenzialmente quasi 150 paesi.
Secondo EuRIC, la maggior parte dei paesi non OCSE non sarebbe ancora pronta a soddisfare le nuove e complesse procedure imposte dall'UE. Queste richiedono l’elaborazione di enormi quantità di dati e risposte a numerose domande, creando un peso amministrativo schiacciante per i paesi coinvolti.
Inoltre, le autorità europee avrebbero lasciato questi paesi privi di informazioni sull’impatto economico che le nuove regole avranno sul commercio globale e sulla fornitura di materiali riciclati. Questa mancanza di chiarezza e preparazione - sostiene EuRIC - minaccia di interrompere le relazioni commerciali esistenti e danneggiare il funzionamento dei mercati del riciclo.
L'associazione dei riciclatori invita quindi la Commissione europea a implementare con urgenza cinque misure ritenute fondamentali per evitare danni all'industria del riciclo e assicurare una transizione "realistica, efficace e favorevole" alle nuove regole:
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