30 luglio 2025 09:13
Nei giorni scorsi, alcuni attivisti di Greenpeace hanno inscenato una protesta al passaggio di una gasiera di Ineos diretta al petrolchimico di Grangemouth per protestare contro le attività di lobby del gruppo britannico a danno del Trattato globale per la riduzione dell'inquinamento da plastiche, i cui lavori riprenderanno nei prossimi giorni a Ginevra (leggi articolo).
Successivamente, l'associazione ambientalista ha diffuso un documento sullo stesso tema, intitolato "Plastics, Profits and Power: How petrochemical companies are derailing the Global Plastics Treaty" (documento QUI), dove accusa i grandi gruppi petrolchimici di esercitare "pressioni sistematiche per impedire i tagli alla produzione di plastica a livello globale" e - nel contempo - aumentare le loro capacità produttive, citando espressamente Dow, ExxonMobil, BASF, Chevron Phillips, Shell, Sabic e Ineos.
Quest'ultimo ha diffuso ieri una nota in cui precisa la sua posizione in merito al ruolo delle materie plastiche e alla sua posizione sul Trattato globale.
Dopo aver ricordato la funzione svolta dalle plastiche nel garantire salute e sicurezza - compresa quella dei manifestanti, calatisi dal Forth Road Bridge con imbracature in materiale sintetico - il gruppo chimico inglese sottolinea come, in molti casi, la plastica sia l’opzione più sostenibile disponibile; "la richiesta di Greenpeace di ridurre del 75 % la produzione globale di plastica porterebbe enormi conseguenze inattese, spingendo il mondo verso alternative più gravose e ad alta intensità di carbonio, aumentando lo spreco alimentare, le emissioni nei trasporti e i costi per i consumatori".
"Un tetto alla produzione non serve a nulla se non sistemiamo la raccolta dei rifiuti e il loro riciclo - si legge nella nota di Ineos -. Senza un cambio di mentalità che porti a riconoscere il valore della plastica e a riciclarla, non affronteremo il problema alla radice. Limitare la produzione non risolve l’inquinamento; promuovere un riciclo efficace, sì".
Per quanto concerne le accuse di lobbismo, la società afferma di aver inviato due suoi esperti alle riunioni sul Trattato Globale: "sono tecnici e ingegneri, in grado di offrire una visione concreta su come scalare sistemi circolari e riciclo chimico; non sono lobbisti".
"Sosteniamo un accordo globale ambizioso, fondato sulla scienza e focalizzato sui risultati, non sull’ideologia - prosegue la nota -. Ma non ci scuseremo per produrre i materiali di cui il mondo ha bisogno, né per difendere politiche che funzionano davvero".
Conclude con una critica a Greenpeace: "Finché continueranno ad attaccare aziende come Ineos, anziché sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la gestione dei rifiuti e del riciclo avanzato, queste associazioni contribuiranno attivamente al problema, ostacolando le soluzioni di cui abbiamo bisogno, indipendentemente dal volume di plastica prodotto".
© Polimerica - Riproduzione riservata
Via Trieste 28/E, 633 - 22036 Erba (CO)
Tel: +39 031610190 - Fax: +39 031610382
Web: www.caldara.it/ - Email: info@caldara.it
Via delle Robinie, 10 - 28040 Mezzomerico (NO)
Tel: +39 032194128 - Fax: +39 0321 961014
Web: www.binovapm.it - Email: info@binovapm.it
Via Stazione, 90 - 21020 Mornago (VA)
Tel: +39 0331 90141 - Fax: +39 0331 903777
Web: www.galstaffmultiresine.it - Email: sales@galstaffmultiresine.com
Via Aniene , 2 - 20151 Milano (MI)
Tel: +39 02.47711169 - Fax: +39 02.47711188
Web: www.plasticconsult.it - Email: info@plasticconsult.it
Nei momenti di crisi, ma anche dopo, è importante collaborare. Il punto di vista del Consorzio C.A.R.P.I. nel difficile scenario di mercato per la filiera del riciclo di plastiche.
Da Piaceplast una soluzione interamente in PET con elevato contenuto riciclato: prestazioni avanzate, termoretraibile e barriera per il contatto alimentare.
Con TR1400P, FB Balzanelli propone una soluzione di avvolgimento che si integra con le moderne linee di estrusione dotate di elevata automazione.