5 dicembre 2025 08:44
Cefic ha rilasciato il report sull'andamento dell'industria chimica europea nei primi otto mesi dell'anno e - lo diciamo subito - i dati non sono buoni.
Le ragioni della crisi sono note: i costi energetici in Europa restano tra i più alti al mondo - circa tre volte superiori a quelli degli Stati Uniti - e la domanda non decolla, mentre la concorrenza internazionale resta molto forte, soprattutto quella cinese.
Inoltre - afferma l'associazione europea dell'industria chimica -, "le strategie che hanno funzionato in passato sembrano aver esaurito il loro effetto: l’Europa sta pagando il prezzo di un mercato aperto e di un livello di regolamentazione senza pari, al punto da essere entrata in una fase critica".
Un dato conferma questa ipotesi: nei primi otto mesi, le esportazioni di prodotti chimici sui mercati extra-UE sono diminuite del -2,3%, mentre le importazioni - nello stesso periodo - sono aumentate del +2,6%.
Il surplus commerciale del settore chimico dell’UE27 ha raggiunto i 25 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2025, con un calo di 6,6 miliardi rispetto al 2024. Con 15 miliardi di euro, i petrolchimici generano il maggiore disavanzo commerciale.
In volume, il deficit commerciale (grafico a sinistra) è ammontato a 7,7 milioni di tonnellate, in aumento di 4,9 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Con 5,2 milioni di tonnellate, i prodotti inorganici di base mettono a segno il maggior disavanzo, seguiti dai petrolchimici (4 milioni di ton) e dai polimeri (252 mila ton).
Non stupisce, quindi, che la produzione chimica nell'UE27 sia calata del -2,5% tra gennaio e settembre e le prospettive per l'intero anno indichino una flessione di oltre due punti percentuali, rispetto alla crescita del +2,4% registrata nel 2024.
Va anche ricordato che la produzione del settore chimico resta sotto di un buon 10% rispetto ai livelli pre-crisi 2014-2019.
A livello geografico, l'andamento della produzione chimica nei primi nove mesi dell'anno è a macchia di leopardo: i Paesi Bassi hanno registrato un calo della produzione chimica del -6,2%, la Francia del -3,9%, mentre la Spagna ha contenuto la perdita sotto il punto percentuale; Germania e Italia hanno registrato cali del -3,2% e del -2% rispettivamente. Solo il Belgio, tra i principali paesi europei, ha riportato un lieve aumento, pari al +0,2%.
Sul fronte dei prezzi, infine, non ci sono state sensibili variazioni rispetto al 2024, ma - a causa della bassa domanda - le vendite in valore sono diminuite tra gennaio e agosto del -2,3%.
© Polimerica - Riproduzione riservata
Via Rovereto, 11 - 20871 Vimercate (MB)
Tel: +39 039 625661 - Fax: +39 039 6851449
Web: www.engelglobal.com/it/it/home - Email: sales.it@engel.at
Via Trieste 28/E, 633 - 22036 Erba (CO)
Tel: +39 031610190 - Fax: +39 031610382
Web: www.caldara.it/ - Email: info@caldara.it
Via F. de Sanctis, 74 - 20141 Milano (MI)
Tel: +39 02.21118692
Web: www.plasticfinder.it/ - Email: info@plasticfinder.it
Viale Kennedy , 986 - 21050 Marnate (VA)
Tel: 0331 389077 - Fax: 0331 389078
Web: www.vanettimaster.com/ - Email: vanetti@vanettimaster.com
Rebranding strategico nel settore dei masterbatch, parte dello Strategic Plan 2030 del gruppo Hexpol.
Adesso tutti si muovono per salvaguardare la filiera, ma chi è davvero in grado di assicurare i controlli? Il punto a cura del consrozio C.A.R.P.I.