3 agosto 2026 08:50
LyondellBasell ha chiuso il secondo trimestre 2026 con ricavi per 9,18 miliardi di dollari, contro i 7,20 miliardi del trimestre precedente e i 7,66 miliardi dello stesso periodo del 2025.
L’utile netto è salito a 559 milioni, contro i 115 milioni di un anno prima, mentre l’EBITDA ha raggiunto 1,25 miliardi.
Il contributo principale è arrivato dal segmento Olefine e Poliolefine – Americhe, dove ricavi ed EBITDA sono saliti rispettivamente a 3,52 e 1,18 miliardi di dollari. La società attribuisce il miglioramento all’espansione dei margini sui polimeri, ai prezzi favorevoli dei coprodotti e a un utilizzo degli impianti nordamericani vicino al 90%.
Anche le attività in Europa, Asia e negli altri mercati (O&P – Europe, Asia and International) hanno beneficiato di spread più favorevoli sulle poliolefine, spinti dalle interruzioni delle catene di approvvigionamento e dal maggiore contributo delle joint venture. L’EBITDA contabile è risultato negativo per 432 milioni, soprattutto per gli effetti della cessione delle attività europee; al netto delle componenti identificate, l’EBITDA del segmento è stato invece positivo per 331 milioni.
La cessione di quattro asset in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, annunciata l’anno scorso e completata il 1º maggio scorso (leggi articolo), ha generato una perdita ante imposte di 734 milioni di dollari. A questa si aggiungono 31 milioni di costi per il personale connessi alla prevista chiusura dell’unità di polipropilene di Brindisi e una svalutazione da 74 milioni legata a un impianto di selezione dei rifiuti plastici a Houston ( Cyclyx Circularity Center - CCC).
Nel trimestre il gruppo ha generato 752 milioni di cassa operativa, investito 270 milioni e chiuso con 7,1 miliardi di liquidità disponibile.
Per il terzo trimestre LyondellBasell prevede tassi di utilizzo dell’85% per le attività O&P nordamericane, del 70% per quelle europee e dell’85% per il segmento Intermediates & Derivatives.
"In un contesto macroeconomico dinamico, abbiamo conseguito risultati eccezionali grazie ad azioni commerciali mirate, alla solidità del nostro portafoglio competitivo e al miglioramento delle condizioni di mercato, che ha sostenuto l’espansione dei margini", ha spiegato Peter Vanacker, CEO del gruppo. "Abbiamo reagito rapidamente alle interruzioni delle forniture globali aumentando i tassi di utilizzo degli impianti per servire i nostri clienti, dimostrando la flessibilità e la resilienza della nostra base produttiva e della nostra catena di approvvigionamento globale. Abbiamo inoltre adottato misure decisive con la cessione di alcuni asset europei e continuato a compiere progressi nell’attuazione del Cash Improvement Plan".
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