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Plastic free: tra il dire e il fare...
martedì 9 luglio 2019
La prima tappa del Jova Beach Party 2019, il tour estivo dell'artista Jovanotti, ha mostrato come sia facile proclamare a parole la filosofia plastic free, ma non lo sia altrettanto da mettere in pratica. A cominciare dal dissetare e dar da mangiare a 40-50mila persone, tenendo conto che - per ragioni di sicurezza - le uniche bottiglie ad essere bandite sono quelle di vetro.
Curioso anche tirare in ballo l'impatto ambientale dei contenitori in plastica in una manifestazione che prevede la realizzazione di villaggi temporanei con decine di stand sulle spiagge di mezza Italia, cosa che non è sfuggita ad alcune associazioni ambientaliste.
"Jova Beach Party e WWF insieme contro l'inquinamento da plastica”, si legge in un comunicato del WWF, che - in modo anche meritevole - vuole sfruttare la cassa di risonanza dell’evento mediatico per sensibilizzare i cittadini sui rischi di una dispersione incotrollata nell’ambiente bottiglie, contenitori e imballaggi monouso. Dimostrando però, che senza le bottigliette di plastica un evento di così grande portata, in estate, non sarebbe possibile.
E sarà interessante vedere come organizzeranno il concerto in quelle spiagge - una a caso, Marina di Cerveteri - dove un’ordinanza comunale vieta da quest'anno l’utilizzo e la vendita di contenitori monouso in plastica...
di: Carlo Latorre "Gli articoli in questa sezione non sono opera della redazione ma esprimono le opinioni degli autori"
Come l'allarmismo sulla pericolosità di un materiale possa nascere da un banale calcolo aritmetico e generare danni irreparabili.
di: Carlo Latorre
Se Berlino piange, Roma non ride
Terminati gli effetti del doping da incentivi, l'Italia ha solo da perdere da un indebolimento economico e politico dell'asse franco-tedesco.
di: Carlo Latorre
Lego abbandona l'rPET? Meglio così...
La concorrenza dei mattoncini di plastica avrebbe potuto danneggiare il circuito virtuoso del bottle-to-bottle.
di: Carlo Latorre
Plast 2023: fu vera gloria?
Qualche riflessione sull'ultima edizione di Plast 2023
di: Carlo Latorre
Ebbene sì... Quest'anno sono 20
Polimerica ha pubblicato online il suo primo articolo il 29 aprile 2003. In vent'anni sono cambiate molte cose, ma non la voglia di raccontare cosa succede nel variegato, complesso, sfidante mondo delle materie plastiche e della gomma.
di: Carlo Latorre
Barbie vittima del plastic-free
Falso annuncio attributo a Mattel: abbandoniamo la plastica entro il 2030. Ma è una bufala, creata da un gruppo di attiviti per l'ambiente per richiamare l'attenzione su cambiamenti climatici.
di: Carlo Latorre
Quanta plastica nei programmi elettorali?
Poca attenzione al settore, nonostante il tema sia da mesi sotto i riflettori dei media. Solo Verdi e sinistra chiedono l'attivazione della plastic tax. Si parla più di raccolta e termovalorizzazione di rifiuti.
Carlo Latorre, giornalista esperto di magazine cartacei e digitali, è il direttore di Polimerica, quotidiano online sul mondo delle materie plastiche da lui fondato nel 2003. In precedenza ha diretto il mensile Materie Plastiche ed Elastomeri.