5 luglio 2011 - Chiarimento della Corte di giustizia sui termini di prescrizione salva le due aziende dalle multe milionarie comminate nel 2009 per cartello negli additivi.
8 giugno 2011 - Quasi dimezzata la multa comminata nel 2006 dalla Commissione Europea per politiche di cartello nel PMMA.
30 novembre 2006 - Coinvolte ENI, Bayer, Shell, Dow, Unipetrol e Trade-Stomil. La Commissione Europea ha inflitto una multa record (la seconda mai comminata per attività antitrust in Europa) per complessivi 519 milioni di euro a produttori e distributori di gomme sintetiche (gomma butadiene e stirene butadiene in emulsione) rei di aver costituito un cartello tra il 1996 e il 2002, accordandosi per fissare i prezzi e ripartirsi i clienti. Colpite dal provvedimento Eni (272,2 milioni di euro), Shell (160,8 milioni), Dow (64,5 milioni), Unipetrol (17,5) e Trade-Stomil (3,8). Coinvolta nell'inchiesta anche Bayer, che ha ottenuto la piena immunità dalle ammende avendo fornito per prima informazioni sul cartello. Una riduzione del 40% sull'importo iniziale della multa è stata concessa anche a Dow, per aver collaborato alle indagini.Le ammende inflitte ad Eni, Shell e Bayer sono state maggiorate perché era già stata provata la loro partecipazione ad altri cartelli.Secondo la Commissione, gli accordi del cartello venivano conclusi prima o dopo le riunioni ufficiali dell'Associazione europea della gomma sintetica (ESRA) concernenti la BR e l'ESBR. Riunioni tenute in diverse città (tra cui Milano, Vienna, Amsterdam, Praga e Londra). Nel corso di tali riunioni i partecipanti concordavano i prezzi e si scambiavano informazioni sui principali clienti e sui quantitativi di gomme sintetiche loro forniti.La gomma butadiene (BR) e la gomma stirene butadiene del tipo emulsione (ESBR) sono utilizzate in larga parte nella produzione di pneumatici, ma anche nelle suole per scarpe, rivestimenti per pavimenti e palle da golf. Mentre l'ESBR è prodotta o commercializzata da tutte le società coinvolte nel cartello, la gomma BR era prodotta soltanto da Eni, Bayer, Shell e Dow."I cartelli colpiscono al cuore le attività economiche sane - ha commentato Neelie Kroes, Commissario europeo per la Concorrenza - Essi minano la concorrenza, fanno salire i prezzi al consumo e diminuire la diversità, la qualità e la capacità di innovazione delle società europee"."La Commissione ha inflitto ammende elevate in questo caso - ha aggiunto - ma se le società continuano a praticare attività di cartello, devono attendersi ammende ancora più elevate in futuro".Eni contesta gli addebiti mossi dalla Commissione e si riserva di ricorrere al Tribunale di Prima istanza dell’Unione Europea. In sostanza, il gruppo italiano non accetta di essere chiamato in causa per il solo fatto di controllare Polimeri Europa. Rileva infatti in una nota: "la carenza di elementi di fatto e di diritto che possano attribuire la responsabilità alla società capogruppo, la quale non è mai entrata, né avrebbe potuto farlo, nella conduzione ordinaria degli specifici business". Eni ritiene inoltre che l’entità delle sanzioni sia del tutto sproporzionata e ingiustificata, in considerazione sia della gravità dei comportamenti, sia della circostanza che in nessun modo gli stessi avrebbero potuto produrre un effetto negativo sui consumatori finali.
1 dicembre 2005 - L'accusa è di aver creato un cartello europeo nei sacchi industriali. Nessuna italiana tra le indagate. La Commissione Europea ha inflitto una multa di 290 milioni di euro a 16 aziende europee specializzate nella produzione di sacchi industriali in materiale plastico, per avere violato il trattato sulla libera concorrenza, in particolare l'art.18 che vieta la creazione di cartelli o accordi limitativi della libera concorrenza. Le indagini sono state avviate nel 2002, dopo un'ispezione a sorpresa presso alcuni produttori, che ha messo in luce l'esistenza di un cartello tra i produttori che durava da almeno 20 anni, al fine di tenere alti i prezzi dei prodotti in Germania, Benelux, Francia e Spagna. A far luce sulla vicenda anche la confessione di una delle società indagate, British Polythene Industries (BPI), che in cambio della collaborazione ha ottenuto l'immunità. Secondo gli investigatori, le riunioni dei direttori vendite si tenevano anche in occasione dei meeting dell'associazione di categoria (Valveplast). Queste le aziende multate dalla Commissione: Bernay Film Plastique, Bischof+Klein GmbH & Co KG eBischof+Klein France SA, Bonar Technical Fabrics NV e Low & Bonar PLC, British Polythene Industries e Combipac BV, Cofira-Sac SA, Fardem Packaging BV, Kendrion NV, Koninklijke Verpakkingsindustrie Stempher CV e Stempher BV, Nordenia International AG, Nordfolien GmbH, Plásticos Españoles SA e Armando Álvarez SA, RKW AG Rheinische Kunststoffwerke e JM Gesellschaft für industrielle Beteiligungen mbH & Co KGaA, Sachsa Verpackung GmbH and Groupe Gascogne, Trioplast Wittenheim SA e Trioplast Industrier AB, FLSmidth & Co A/S e FLS Plast A/S, UPM-Kymmene Oyj.
9 marzo 2026 - La divisione olandese di Repeats Group è stata dichiarata fallita dal tribunale di Gelderland.
9 marzo 2026 - La campagna è sostenuta da diverse associazioni europee del settore. Chiede di non conteggiare quello extra UE ai fini dei target di riciclato nei prodotti.
9 marzo 2026 - Annunciati incrementi dei prezzi per poliammide 6, PBT e relative leghe. Ma non sono ancora gli effetti della crisi in Medio Oriente.
9 marzo 2026 - Torna l'iniziativa di Conai ed Enea volta a incentivare la formazione e la crescita delle competenze nei 'green jobs'.
9 marzo 2026 - Cambio di leadership presso il distributore nordamericano di tecnopolimeri, elastomeri e additivi.
6 marzo 2026 - La finanziaria statunitense non eserciterà quest'anno l'opzione per acquistare la quota di minoranza detenuta da Lanxess nella joint-venture.
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6 marzo 2026 - Fino al 26 marzo, aspettando la premiazione dei Best Packaging, l'ADI Design Museum mette sotto i riflettori la filiera dell'imballaggio.
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29 dicembre 2024 - Sono diversi i segnali che arrivano dall'Europa e dal contesto nazionale che rendono urgente una riflessione seria sulle potenzialità di un sistema di deposito ...
9 dicembre 2024 - Terminati gli effetti del doping da incentivi, l'Italia ha solo da perdere da un indebolimento economico e politico dell'asse franco-tedesco.
Dall'11 al 13 marzo torna l'appuntamento con le tecnologie di stampaggio del costruttore tedesco di presse a iniezione.
In programma nel mese di marzo insieme con Compotec Marine, sezione dedicata ai materiali compositi nel settore marino.
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Promosso dai centri tecnologici spagnoli Ainia e Aimplas in concomitanza con il convegno MeetingPack.
La principale manifestazione europea dedicata al riciclo di materie plastiche torna ad Amsterdam il 5 e 6 maggio 2026.