1 settembre 2025 00:19
Sirmax torna quest'anno al K2025 di Düsseldorf (padiglione 8B, stand C69) con un concept espositivo completamente rinnovato, che racconta un'identità solida e al tempo stesso: tradizione industriale e visione innovativa che si incontrano in uno spazio pensato per ispirare.
Al centro del programma espositivo un evento speciale dedicato alle tecniche di stampaggio ad iniezione, organizzato in collaborazione con Smart Mold, la divisione di Sirmax focalizzata sull’ottimizzazione dei processi e dello stampaggio.
"Il K 2025 sarà per noi molto più di una vetrina: sarà l’occasione per mostrare concretamente come la plastica possa evolversi in chiave responsabile, grazie a un’offerta ampia e diversificata di materiali – afferma Massimo Pavin (foto a destra), Presidente e CEO di Sirmax Group –. Ogni nostra soluzione nasce da principi fondamentali: qualità costante, reale sostenibilità e servizio tecnico integrato. Quest’ultimo si estende dalla progettazione del materiale fino all’ottimizzazione delle tecniche di stampaggio a iniezione, garantendo supporto ingegneristico lungo tutto il processo".
TRADIZIONE E INNOVAZIONE. Partendo da una tradizione consolidata – che da oltre sessant’anni mette al centro qualità, cura del prodotto e vicinanza al cliente – l’azienda guarda al futuro con un approccio aperto all’innovazione tecnologica, alla differenziazione dei materiali e alla sostenibilità concreta. La proposta riflette una strategia industriale “multi-country” e “multi-product”, che punta a offrire soluzioni su misura per ogni settore applicativo, in un mercato sempre più esigente e attento alle performance ambientali.
Centrali in questo approccio sono i servizi, o meglio, quella che viene chiamata servitizzazione, la capacità di offrire al mercato non solo un prodotto, ma anche un servizio ad esso correlato. Il know-how tecnico, infatti, non si limita allo sviluppo formulativo, ma è completato da un servizio di assistenza tecnica avanzata, che affianca il cliente in ogni fase – dalla progettazione allo stampaggio – con l’obiettivo di ottimizzare i processi, ridurre gli sprechi e massimizzare l’efficienza dei manufatti.
SMART MOLD. In questo contesto si inserisce la collaborazione con Smart Mold, spin-off dell’Università di Padova partecipato al 50% da Sirmax, che svolge un ruolo strategico nell’ambito dello stampaggio a iniezione.
L’azienda è specializzata nell’ingegnerizzazione dei prodotti e dei processi e nell’analisi dei difetti estetici, con particolare attenzione alle sfide legate all’impiego di materiali riciclati.
Tra le soluzioni tecnologiche più innovative sviluppate da Smart Mold c’è la tecnologia brevettata GAPP (Gas-Assisted Push Pull), che consente di eliminare le linee di giunzione nei manufatti plastici stampati, migliorandone resistenza e resa estetica.
Durante la fiera, il 9 ottobre, Sirmax organizzerà un workshop tecnico dedicato allo stampaggio ad iniezione di compound contenenti materiali riciclati post-consumo. Il focus sarà su metodologie di stampaggio, uso di software di simulazione avanzati per l’analisi delle proprietà meccaniche, selezione dei materiali più idonei e strategie di riduzione degli scarti e del peso.
NUOVA DIVISIONE E/E. Tra le novità che Sirmax presenterà a Düsseldorf spicca anche la nuova business unit dedicata ai settori elettrico ed elettronico, comparti in rapida espansione che richiedono materiali tecnici ad alte prestazioni, elevata affidabilità e conformità a normative stringenti. Per sostenere lo sviluppo di quest’area, l’azienda ha stanziato oltre 2 milioni di euro destinati a linee produttive, attrezzature di laboratorio e nuove risorse altamente specializzate.
La nuova divisione va ad affiancare le aree storiche – automotive ed elettrodomestico – e gli altri comparti serviti dal gruppo: edilizia e costruzioni, power tools, giardinaggio, arredamento, sport, tempo libero e packaging.
Questa capacità di adattarsi alle esigenze del mercato è supportata da una rete industriale solida: 13 stabilimenti produttivi nel mondo, con il 14° in costruzione nel sud dell’India, una filiera controllata e l’elevato livello di ricerca e sviluppo. L’azienda dispone di 7 centri R&D tra Europa, Asia e Americhe, dotati complessivamente di oltre 400 strumenti analitici, capaci di applicare più di 250 standard internazionali e di verificare circa 500 requisiti specifici dei clienti. In Italia, i poli di Cittadella (PD), San Vito al Tagliamento (PN) e Pianiga (VE) sono specializzati rispettivamente in poliolefine, tecnopolimeri ad alte prestazioni e biocompounds.
"La nostra forza - aggiunge Pavin - risiede in una visione globale, un portafoglio prodotti ampio e diversificato, e una presenza internazionale, che ci consente di essere vicini ai clienti ovunque nel mondo, con soluzioni su misura e una visione industriale orientata alla transizione green".
UN RICCO PORTAFOGLIO. La proposta Sirmax si articola in sei macro-famiglie di compound, pensate per offrire prestazioni elevate, versatilità nelle applicazioni e sostenibilità. Lo sviluppo dei materiali avviene in stretta collaborazione con il cliente, attraverso un processo di co-design mirato a individuare la soluzione più adatta all’applicazione finale.
Vengono offerte diverse tipologie di resine, a partire dal polipropilene, disponibile in versione non caricata, additivata con cariche minerali, rinforzata con fibra di vetro o fibra lunga, oppure modificata con caratteristiche speciali. Queste soluzioni rientrano nei brand ISO e Dafne, che comprendono al loro interno anche tecnopolimeri ad alte prestazioni, suddivisi in stirenici, tecnici, speciali e blend, progettati per settori complessi e di nicchia che richiedono caratteristiche speciali e di autoestinguenza.
Gli elastomeri termoplastici, commercializzati sotto il marchio Xelter, sono pensati per applicazioni che richiedono flessibilità, capacità di adattamento, effetto soft-touch e rappresentano un’alternativa sostenibile alla gomma vulcanizzata.
Tutte le famiglie di prodotto sono disponibili anche in versione green, con contenuto variabile di materiale riciclato.
INTEGRAZIONE CON IL RICICLO. Un elemento distintivo di Sirmax è l’integrazione verticale della filiera del riciclo del polipropilene, che consente un controllo diretto e una tracciabilità completa del materiale. Completano l’offerta i biocompound compostabili e biodegradabili certificati UNI EN 13432, adatti a diverse applicazioni: dai film flessibili per sacchetti ortofrutta e raccolta dei rifiuti, alle capsule da caffè, ai teli da pacciamatura per l’agricoltura.
Con il contributo di:
Sirmax
Via dell’Artigianato, 42
35013 Cittadella (PD)
www.sirmax.com
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