3 gennaio 2017 09:00
Introdotto con la Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016 pubblicata sul Supplemento ordinario n. 57/L alla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016), il 1 gennaio 2017 è entrato in vigore l’iperammortamento del 250% per i beni di investimento “Industria 4.0”, le cui categorie sono elencate nell’Allegato A del testo legislativo, con possibilità accedere ad un ammortamento ridotto al 140% per i software funzionali all’utilizzo dei beni ammessi al super ammortamento 250%, purché compresi tra quelli presenti nell’Allegato B. Confermato anche l’ammortamento del 140% per gli investimenti in beni strumentali generici introdotto con la Legge di Stabilità 2016, ad eccezione delle auto aziendali ad uso promiscuo (escluse in modo esplicito). In tutti i casi, l’agevolazione è rivolta solo ai beni materiali e strumentali nuovi.
AMBITO DI APPLICAZIONE. Per poter accedere all’agevolazione, il bene deve essere acquistato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2017, anche se la consegna può avvenire fino al 30 giugno 2018, se la conferma d’ordine rispetta la scadenza di fine anno ed è stato versato al venditore un anticipo di almeno il 20% del valore del bene. L’estensione del termine è stata introdotta per consentire l’approntamento di impianti complessi, che richiedono mesi per essere costruiti ed installati.
I CRITERI PER ACCEDERE AL 250%. Rispetto al superammortamento, l’iperammortamento al 250% presenta alcuni limiti applicativi ed è meno automatico. Come prescrive la legge, sono ammessi all’incentivo i “beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0”, riportati nell’Allegato A della L. 232/2016. Non è però sufficiente che la macchina sia tra quelle indicate nell’elenco, viene anche richiesta l’interconnessione o integrazione con il sistema aziendale, anche se non è ancora ben chiaro cosa si debba intendersi per “interconnessione”. Confindustria e MiSe stanno redigendo insieme linee guida per una definizione univoca del concetto di "interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura”.
CHECK-LIST. La legge elenca però alcune caratteristiche funzionali che i beni devono avere per poter accedere all'iperammortamento:
– controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
– interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e programmi;
– integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
– interfaccia uomo macchina semplice e intuitiva;
– rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.
Occorre inoltre soddisfare almeno due tra i seguenti requisiti:
– sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
– monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
– caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).
AUTOCERTIFICAZIONE O PERIZIA? Se l’investimento è inferiore o pari a 500mila euro, è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa che attesti il rispetto dei requisiti, ovvero che il bene sia tra quelli indicati negli allegati A o B e che sia interconnesso al sistema aziendale. Se il valore del bene è superiore a 500.000 euro, occorre invece una perizia tecnica giurata redatta da un ente accreditato o da un ingegnere o perito industriale iscritti all’albo.
QUANDO PARTE? La quota di ammortamento maggiorata può essere dedotta nell’anno fiscale in cui è stata completata l’interconnessione o l’integrazione con il sistema aziendale. Ciò significa che se il bene viene acquistato a maggio 2017, consegnato nel dicembre dello stesso anno, ma l’integrazione avviene a gennaio 2018, l’iper ammortamento potrà essere applicato solo nel periodo d’imposta 2018.
Testo integrale della Legge 232/2016
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