25 ottobre 2019 09:05
Le federazioni europee dell’industria delle materie plastiche hanno preso posizione contro la tassa di 1 euro al chilogrammo sugli imballaggi in plastica, inserita nel Documento programmatico di Bilancio 2020, che il Governo vorrebbe introdurre a partire dal 1° giugno 2020.
In un incontro tenutosi al K2019 di Düsseldorf, i tre presidenti delle associazioni europee Renato Zelcher (European Plastics Converters, trasformatori), Javier Constante (PlasticsEurope, produttori) e Ton Emans (Plastic Recyclers Europe, riciclatori), hanno concordato una posizione comune contro il provvedimento, paventando danni per le aziende e l’occupazione, oltre al trasferimento dei maggiori oneri sui consumatori finali.
L'Italia è il secondo maggior produttore di articoli in plastica dopo la Germania - si legge in una nota - e la tassa metterebbe a repentaglio duemila piccole e medie aziende del settore che danno lavoro a 50.000 addetti, come ha anche ricordato il sindacato dei lavoratori chimici Filctem Cgil (leggi articolo), mentre la Federazione nazionale dei consumatori (Federconsumatori) stima che la plastics tax italiana potrebbe portare ad un aumento della spesa delle famiglie di ben 140 euro all’anno (leggi articolo).
Renato Zelcher (nella foto) - che oltre ad essere presidente della federazione europea dei trasformatori di materie plastiche è anche AD di Crocco, azienda italiana attiva nel packaging flessibile - ritiene che la nuova tassa possa minare la sopravvivenza di un settore di eccellenza, penalizzando i prodotti e non i comportamenti e, nei fatti, rallentando tutti gli sforzi compiuti in questi anni per rendere la plastica più circolare. Inoltre, osserva Zelcher, gli imballaggi in materiale plastico sono fondamentali per evitare sprechi alimentari, abbassare i costi di trasporto, risparmiare energia e ridurre le emissioni di CO2. I materiali alternativi, molto spesso, hanno un impatto ambientale peggiore in quanto più pesanti e ingombranti rispetto in quelli prodotti con materiali polimerici.
Le associazioni sottolineano anche l’impegno preso dall’industria europea di settore per raggiungere l’obiettivo di 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata da immettere sul mercato, come richiesto dalla Commissione europea. "È un obiettivo molto ambizioso, ma raggiungibile e richiederà ingenti investimenti nell'intera filiera - si legge nella nota diramata da EuPC, PlasticsEurope e PRE - e non è con i divieti o tassando le plastiche che questo processo può essere accelerato. Al contrario, peserà molto sul nostro settore, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro in un momento in cui già affrontiamo una crisi economica in Europa".
"La nostra industria - conclude la nota - sta già facendo la sua parte: ribadiamo la volontà di lavorare con l’intera filiera per raggiungere l'ambizioso obiettivo che entro il 2025, 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata troveranno una nuova vita in prodotti distribuiti sul mercato UE".
© Polimerica - Riproduzione riservata
Via del commercio , 91/97 - 29122 Piacenza (PC)
Tel: +39 0523 621511
Web: wisecap.eu/ - Email: cdssrl@wisecap.eu
Via Gasdotto, 25 - 36078 Valdagno (VI)
Tel: +39 0445 402438
Web: www.gpdipiazzon.it - Email: info@gpdipiazzon.it
Via Delle Industrie 10/13 , 10 - 20874 Busnago (MB)
Tel: +39 039 6957821
Web: www.vamptech.com/ - Email: marketing@vamptech.com
Via della Merlata, 28 - 20014 Nerviano (MI)
Tel: +39 0331 587171 - Fax: +39 0331 584212
Web: www.frilvam.com/ - Email: frilvam@frilvam.com
Ampacet porterà alla fiera tedesca la gamma ProVital+, forte della certificazione ISO 13485 appena ottenuta.
L’azienda italiana presenta alla fiera tedesca tecnologie di processo integrate e servizi per l’intero ciclo di vita degli impianti.