12 luglio 2023 12:29
Un altro anno positivo si è chiuso per il settore delle macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, segnando così un nuovo primato: 8 miliardi e 537 milioni di euro di fatturato nel 2022, con una crescita del +3,6% sul precedente record del 2021.
Prendendo in considerazione il periodo 2019-2022, il giro d’affari del settore è cresciuto di circa mezzo miliardo di euro in soli quattro anni.
Con queste premesse, si è tenuta nei giorni scorsi a Modena l'Assemblea dell'associazione di settore Ucima, presieduta da Riccardo Cavanna (nella foto): “Se ci si guarda indietro, abbiamo davvero fatto qualcosa di straordinario – ha dichiarato il presidente di Ucima in assemblea -. Il 2022 ha vissuto di alti e bassi e di forti tensioni internazionali, dalla supply chain all’incremento dei costi al conflitto in Ucraina, ma siamo ugualmente riusciti a crescere sfondando per la prima volta il tetto degli 8 miliardi e mezzo".
Un risultato che Ucima spera di poter confermare quest'anno, anche se non sarà facile centrare l'obiettivo. Il Centro Studi Mecs - Ucima ha rilevato, nell'ambito di un'indagine condotta presso gli associati, aspettative di ulteriore crescita da parte del 47% delle aziende intervistate, mentre il 41,7% prevede un proseguo di anno stabile e il 10,3% invece teme un calo.
"Per la seconda parte dell’anno, gli indicatori a nostra disposizione delineano un rallentamento della domanda globale - commenta Cavanna -. Ciò che desta preoccupazione per il futuro prossimo deriva da alcuni freni agli investimenti: il nuovo regolamento europeo degli imballaggi (che non ci convince) e il suo iter di approvazione, l’aumento dei tassi di interesse, l’incertezza che ancora insiste in alcune aree del mondo e la mancanza di nuove politiche di 4.0. Sono tutte minacce alla nostra posizione di leadership, minacce che non potremo disinnescare da soli”.
Tornando al 2022, le esportazioni di tecnologie italiane hanno raggiunto il valore di 6,57 miliardi di euro (+1,7% sul 2021), di cui 2,52 miliardi realizzati nell’Unione Europea. Più sostenuta la crescita sul mercato interno (+10,6%), che ha portato il giro d'affari tra le mura domestiche a 1,96 miliardi di euro.
Il 56,7% delle vendite di macchine per packaging ha riguardato il food & beverage: l'alimentare con il 31,9% del fatturato totale (2,72 miliardi) e le bevande con il 24,8% (2,11 miliardi). Il fatturato per tecnologia produttiva vede al primo posto le macchine per il packaging primario con il 50,2% del totale, seguite da fine linea, labelling e attrezzature ausiliarie con il 28,4% e dal packaging secondario che assorbe il rimanente 21,4%.
Le aziende che producono macchinari per il confezionamento e l’imballaggio si concentrano principalmente lungo l’asse della via Emilia – la cosiddetta Packaging Valley – con distretti produttivi presenti anche in Lombardia, Piemonte, Veneto e Toscana. Il settore è composto da 616 aziende, soprattutto di piccole dimensioni, che occupano 37.753 addetti, numero in crescita del +3,9% sul 2021.
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