12 maggio 2025 08:43
L'associazione britannica della filiera delle materie plastiche - British Plastics Federation (BPF) - invita le aziende del settore a segnalare all’Environment Agency ogni episodio di frode relativo a false dichiarazioni sull’uso di contenuto riciclato nei manufatti in plastica.
La tentazione di dichiarare l'utilizzo di materiale riciclato nei prodotti, anche quando questo non è realmente presente, non deriva solo da esigenze di marketing, ma anche dal tentativo di evadere la Plastic Packaging Tax (PPT) che colpisce gli imballaggi in plastica contenenti meno del 30% di contenuto riciclato, recentemente portata a 223,69 sterline per tonnellata (leggi articolo).
BPF sostiene da tempo - come del resto le associazioni di riciclatori che operano in ambito UE - la necessità di implementare un sistema di verifica e certificazione per contrastare il fenomeno delle dichiarazioni fraudolente.
Secondo l’associazione britannica, tale sistema dovrebbe essere adottato a livello nazionale – e, idealmente, internazionale – per assicurare parità di condizioni sul mercato e garantire che chi rispetta le regole non venga penalizzato. Ciò contribuirebbe anche a massimizzare l’impiego effettivo di plastica riciclata, a beneficio dell’ambiente.
British Plastics Federation auspica anche azioni più incisive contro chi commette frodi e propone di favorire gli investimenti nelle infrastrutture per il riciclo nel Regno Unito, allo scopo di rendere i flussi di materiale più tracciabili e ridurre gli spazi di manovra delle attività illecite.
"Quasi tutte le aziende operano con integrità e nel rispetto della legge. Tuttavia, pochi soggetti disonesti rischiano di danneggiare l’intera reputazione del settore e minare la fiducia del pubblico nella plastica riciclata - afferma Helen Jordan, Sustainability Manager della BPF -. Le frodi rendono anche più difficile la sopravvivenza delle imprese che operano correttamente". "Per questo chiediamo al governo di incentivare gli investimenti nelle infrastrutture di riciclo e di adottare misure per ridurre le possibilità di frode - aggiunge -. E rivolgiamo un appello alle aziende: segnalate ogni caso sospetto all’Environment Agency, affinché si possa intervenire con fermezza. Più segnalazioni riceviamo, più il tema sarà presente nell’agenda politica".
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