23 ottobre 2025 10:52
Quali saranno gli effetti delle regolamentazioni ambientali europee come PPWR e SUP sulla domanda di plastiche riciclate a livello mondiale?
Prova a rispondere a questa domanda un recente studio elaborato dalla società di consulenza ICIS e dall'associazione della petrolchimica cinese CPCIF, intitolato "Impact of EU recycling regulations on China’s key packaging intensive".
L'interesse dell'industria della plastica cinese verso le normative UE non deve stupire, considerando che la domanda europea di materiale riciclato viene già oggi parzialmente coperta da importazioni asiatiche e lo sarà sempre più in futuro, anche per alcune debolezze strutturali dell'industria europea di settore.
I risultati dello studio sono in parte scontati: il regolamento UE su imballaggi e rifiuti da imballaggio (PPWR) porterà a un aumento della domanda di contenuto riciclato, in particolare per quanto concerne polietilene (rPE), polipropilene (rPP) e polietilene tereftalato (rPET).
Entro il 2030 serviranno ogni anno circa 5,4 milioni di tonnellate di questi tre polimeri per soddisfare gli obiettivi minimi obbligatori di contenuto riciclato nei diversi settori (dal packaging all'auto, fino al tessile), volume destinato a più che raddoppiare entro il 2040, fino a toccare 11,5 milioni di tonnellate annue, a fronte di una produzione europea che oggi sfiora 3,6 milioni di t/a, quindi ampiamente sottodimensionata.
Secondo gli analisti, a causa dei limiti intrinseci del riciclo meccanico, in particolare per applicazioni sensibili come alimentari o medicali, il riciclo chimico è destinato ad assumere una crescente importanza per soddisfare il fabbisogno continentale di poliolefine riciclate destinate al packaging. Lo studio prevede un'accelerazione dopo il 2030: ad oggi il riciclo chimico va considerato ancora “nella culla”, ma resta un importante abilitatore per rPE e rPP “food-grade” e per la gestione di flussi complessi (film multistrato). Sul futuro di questa tecnologia pesa anche il riconoscimento da parte di Bruxelles e le condizioni di equipazione tra riciclomeccanico e chimico.
E gli effetti fuori dall'Europa? Secondo gli analisti, l’interconnessione delle reti commerciali renderà la regolamentazione europea determinante anche a livello globale. Per vendere sul mercato europeo, i produttori di imballaggi dovranno adeguarsi ai requisiti di contenuto riciclato, con un impatto diretto sulle strategie di approvvigionamento e un aumento della domanda di materiali riciclati certificati a livello internazionale.
La Cina - si legge nello studio - continuerà a svolgere un ruolo strategico nell'approvvigionamento di plastiche in ambito UE, arrivando a fornire oltre 1 milione di tonnellate all’anno di plastiche riciclate entro il 2040.
Lo studio mette in evidenza come le imprese cinesi stiano passando da un approccio 'reattivo' a uno 'proattivo', investendo sempre più in materiali riciclati e biobased certificati, per cogliere il vantaggio competitivo degli obblighi UE, o quanto meno per non essere tagliate fuori dal ricco mercato europeo.
Nonostante la previsione di aumento dei costi operativi nel breve termine, dovuto a riprogettazione dei prodotti, certificazioni e cambiamenti nella catena di fornitura, sono chiare le opportunità di mercato a medio e lungo termine che si aprono alle plastiche riciclate ad alte prestazioni, conformi agli standard UE, soprattutto quando le imprese scelgono di standardizzare gli imballaggi nei diversi mercati.
La regolamentazione UE sta anche fungendo da catalizzatore per riforme nel settore del riciclo in Cina, con possibili ricadute positive sulla domanda interna di contenuto riciclato e un miglioramento della tracciabilità e della qualità dei materiali.
"Questo studio dimostra che la regolamentazione UE sulla circolarità non è più soltanto una politica regionale: sta diventando una forza di mercato globale, capace di plasmare strategie industriali e catene di fornitura in tutto il mondo - sintetizza Helen McGeough, Global Analyst Team Lead per il riciclo delle plastiche di ICIS -. La risposta proattiva della Cina potrebbe rivelarsi decisiva per colmare il divario tra standard interni e internazionali e accelerare la transizione globale verso un’economia circolare".
Scarica il report Impact of EU recycling regulations on China’s key packaging intensive export sectors (PDF)
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