19 novembre 2025 08:42
Oltre a PlasticsEurope, anche Cefic - che rappresenta l'industria chimica a livello europeo - ha espresso considerazioni in merito alla proposta di un Circular Economy Act avanzata nei mesi scorsi dalla Commissione europea, da varare l'anno prossimo e ora in consultazione pubblica (leggi articolo).
Il Circular Economy Act - sostiene Cefic - si preannuncia come uno dei pilastri del Clean Industrial Deal, rafforzando l’autonomia strategica, la competitività e la sostenibilità della UE. L'associazione sostiene con forza queste ambizioni, che devono tuttavia essere accompagnate da misure concrete in grado di supportare il percorso di transizione dell’industria verso la circolarità.
Cefic definisce l’economia circolare come un approccio sistemico, concepito per essere rigenerativo e riparativo, volto a preservare il valore di prodotti, materiali e risorse il più a lungo possibile. Tuttavia - sottolinea - l’industria chimica incontra numerosi ostacoli nel rendere scalabili le iniziative di economia circolare.
I progetti si scontrano, infatti, con barriere finanziarie e normative, tra cui la scarsa domanda per i prodotti circolari, i problemi di competitività e l'assenza di un quadro abilitante.
Per queste ragioni, l'associazione della chimica ritiene necessario che le politiche siano "pratiche, attuabili e attrattive per gli investimenti, in grado di supportare sia i progressi a breve termine sia la trasformazione strutturale nel lungo periodo".
Raccomanda quindi di armonizzare la regolamentazione e creare condizioni favorevoli agli investimenti; stimolare la domanda, rafforzando la sostenibilità economica della circolarità, anche attraverso strumenti come il green public procurement (acquisti pubblici verdi); e incrementare l’offerta, potenziando l’uso di materie prime circolari e promuovendo la diversità tecnologica.
Infine, secondo Cefic, bisogna creare un mercato unico per le materie prime seconde, armonizzando i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto (end-of-waste) e di sottoprodotto, e implementando sistemi EPR (responsabilità estesa del produttore) semplificati.
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Rebranding strategico nel settore dei masterbatch, parte dello Strategic Plan 2030 del gruppo Hexpol.
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