22 luglio 2026 10:33
I dati non sono recentissimi, risalgono al 2024, ma il trend è comunque chiaro: anche negli Stati Uniti sta aumentando il riciclo dei rifiuti plastici, anche se non ai ritmi di altre regioni del mondo.
Secondo lo studio condotto ogni due anni dall'Association of Plastic Recyclers (APR) e dallo U.S. Plastics Pact, sulla base di rilevazioni condotte da Stina e, per le bottiglie in PET, dalla National Association for PET Container Resources (Napcor), nel 2024 sono state avviate al riciclo quasi 2,31 milioni di tonnellate di plastiche post-consumo, vale a dire 52.100 in più rispetto alla precedente rilevazione del 2022.
Scomponendo il dato tra imballaggi flessibili e rigidi, i primi sono cresciuti di 93.800 tonnellate fino a raggiungere 597.500 ton, mentre il recupero delle bottiglie è calato nel biennio di 40.500 tonnellate, attestandosi a poco più di 1,22 milioni di tonnellate. Anche le plastiche rigide diverse dalle bottiglie hanno perso circa 3.400 tonnellate, fermandosi a 500.900 tonnellate.
I dati - spiegano i curatori del rapporto “2024 U.S. Post-Consumer Plastic Recycling” - si riferiscono ai materiali recuperati per il riciclo sulla base dell’attività degli impianti e non consentono di calcolare un tasso nazionale uniforme, dato che negli Stati Uniti non vi sono obblighi di rendicontazione.
La stragrande maggioranza dei materiali raccolti, pari a circa 2,18 milioni di tonnellate (94%), è stata trattata da riciclatori nordamericani, compresi quelli canadesi e messicani. Le aziende statunitensi hanno poi acquistato circa 1,97 milioni di tonnellate di plastiche post-consumo da avviare al riciclo.
Gli operatori che hanno partecipato all’indagine hanno descritto un mercato rimasto sotto pressione per tutto il 2024 a causa dei prezzi elevati delle balle di materiale raccolto, della debole domanda di resine riciclate post-consumo e dei prezzi persistentemente bassi delle resine vergini.
APR individua nelle politiche di sostegno alla domanda di riciclato, nel miglioramento della raccolta e della selezione e negli investimenti lungo la filiera gli strumenti necessari per accelerare la crescita del riciclo.
La buona notizia è che sette Stati americani hanno già approvato leggi sulla responsabilità estesa del produttore (EPR) per gli imballaggi, concepite per garantire anche finanziamenti dedicati ai sistemi di riciclo e introdurre criteri di rendicontazione più uniformi sulla quantità di imballaggi prodotti e sui volumi riutilizzati, riciclati o compostati.
L’associazione sottolinea, però, che i dati del 2024 non tengono conto delle chiusure di impianti per il riciclo del PET avvenute nel 2025 e nel 2026.
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