AMI pubblica tre nuovi studi di mercato sulla produzione di compound in Europa, Asia e Sudamerica.
12 maggio 2011 06:00
Quanto ha inciso la crisi sull'industria del compound? A questa domanda provano a rispondere tre recenti studi di mercato elaborati dalla società di consulenza britannica Applied Market Information (AMI), dedicati, rispettivamente, ai mercati dell'Europa, Asia e America Latina.
L'Europa si contrae. I ricercatori britannici rilevano che, mentre la domanda di compound termoplastici ha continuato a crescere in Asia e Sudamerica, il mercato europeo ha registrato una contrazione che ha spinto i produttori a riorganizzarsi. La crisi ha infatti lasciato il segno, anche se non si può parlare di vero e proprio collasso: il numero di compoundatori europei elencati nello studio è diminuito del 5% e si è perso per strada, tra il 2006 e il 2009, circa un milione di tonnellate di compound. Anche grazie ad un parziale recupero delle vendite registrato l'anno scorso, la produzione continentale si avvicina oggi a 7,6 milioni di tonnellate. Secondo lo studio AMI, nel corso del 2009, l'anno più duro della crisi, l'attenzione dei compoundatori si è concentrata più nel minimizzare i rischi sui crediti che nel difendere i livelli produttivi o acquisire nuove quote di mercato; in altre parole, le aziende hanno preferito difendere o incrementare i margini piuttosto che i volumi. Il successo di questa strategia sarebbe dimostrato dalla bassa moria di aziende, rispetto al generale contesto industriale.
Asia senza freni. Diverso è lo scenario asiatico, dove il numero di impianti di compoundazione elencati nello studio AMI è cresciuto del 25% rispetto alla precedente edizione, toccando quota mille. La crisi finanziaria ha interessato solo marginalmente la domanda, prevalentemente nel 2008, mentre i due anni successivi sono stati all'insegna della crescita per i compoundatori, quasi impercettibile nel 2009, molto forte l'anno scorso. La produzione di compound in Asia è stimata intorno a 11 milioni di tonnellate.
Piccoli numeri, ma in crescita. In crescita è anche il mercato Sudamericano, che nel 2010 ha messo a segno un +7% nel consumo di compound termoplastici. Sono un centinaio le aziende censite dallo studio AMI, con una capacità produttiva intorno a 1,2 milioni di tonnellate.
Quali vanno di più? Per quanto concerne la tipologia di prodotti, varia fortemente in base al mercati. In Asia, per esempio, i compound colorati sono nettamente più diffusi tra i trasformatori rispetto ai masterbatches; i compound di PVC trovano applicazione omogenea ovunque, mentre i tecnopolimeri sono utilizzati prevalentemente in Asia e in Europa.
I tre studi “AMI’s guide to the thermoplastic compounding industry” sono venduti separatamente, con prezzi variabili tra 255 e 515 euro.
© Polimerica - Riproduzione riservata
![]()
Via Trieste 28/E, 633 - 22036 Erba (CO)
Tel: +39 031610190 - Fax: +39 031610382
Web: www.caldara.it/ - Email: info@caldara.it
Viale Kennedy , 986 - 21050 Marnate (VA)
Tel: 0331 389077 - Fax: 0331 389078
Web: www.vanettimaster.com/ - Email: vanetti@vanettimaster.com
Via Cappuccini, 6 - 20122 Milano (MI)
Tel: +39 02.21118692
Web: www.plasticfinder.it/ - Email: info@plasticfinder.it
Via Aniene , 2 - 20151 Milano (MI)
Tel: +39 02.47711169 - Fax: +39 02.47711188
Web: www.plasticconsult.it - Email: info@plasticconsult.it
Ampacet porterà alla fiera tedesca la gamma ProVital+, forte della certificazione ISO 13485 appena ottenuta.
L’azienda italiana presenta alla fiera tedesca tecnologie di processo integrate e servizi per l’intero ciclo di vita degli impianti.