Lo scorso anno le dogane europee hanno sequestrato 103 milioni di prodotti per un valore superiore al miliardo di euro.
15 luglio 2011 07:05
I dati contenuti all'interno della relazione presentata ieri dalla Commissione Europea sull'attività condotta dalle autorità doganali nella protezione dei diritti di proprietà intellettuale sono impressionanti: nel 2010 sono state bloccate alle frontiere 80mila spedizioni, il doppio di quelle fermate nel 2009, per un totale di 103 milioni di prodotti che nel complesso valgono oltre un miliardo di euro.
L'elenco degli articoli sequestrati, in otto casi su dieci provenienti dalla Cina, è lungo: solo per citare i principali, sigarette (34%), forniture per ufficio (9%), etichette, targhette ed emblemi (8%), articoli di abbigliamento (7%) e giocattoli (7%). Il 14,5% di tutti gli articoli bloccati potrebbero avere effetti sulla salute e la sicurezza dei consumatori: si tratta infatti di prodotti per uso domestico quali shampoo, saponi, medicine o apparecchi domestici, dagli asciugacapelli ai rasoi e ai componenti per computer.
L'industria dei falsi si appoggia sempre di più a Internet, come dimostra la crescita esponenziale dei sequestri di pacchi postali. "Abbiamo registrato un incremento spettacolare rispetto all'anno precedente - nota Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale - Il numero di casi è triplicato, da 15.000 a 48.000, e molti dei beni sequestrati erano medicine e prodotti per l'igiene personale". Šemeta ha ricordato di aver proposto a maggio nuove regole per rafforzare la lotta contro i falsi: "I consumatori europei, così come i titolari dei diritti, si aspettano che i prodotti siano accuratamente controllati e sicuri. Continueremo a rafforzare il nostro impegno all'interno dell'UE e con i nostri partner internazionali per garantire il livello massimo di protezione".
La protezione dei diritti di proprietà intellettuale è un fattore critico per salvaguardare l'economia UE e la crescita in settori quali la ricerca, l'innovazione e l'occupazione. In alcuni casi, come le derrate alimentari, articoli per l'igiene personale e per i bambini, i prodotti fabbricati in un ambiente non regolamentato possono rappresentare un grave rischio per la salute e la sicurezza dei cittadini.
Il 24 maggio 2011 la Commissione ha adottato una proposta per un nuovo regolamento sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle autorità doganali, che si inserisce in un ampio pacchetto di misure per la protezione della proprietà intellettuale.
Ma serve la collaborazione di tutti. Le imprese possono richiedere azioni doganali specifiche qualora sospettino che i loro diritti di proprietà intellettuale siano violati, e le informazioni fornite dalle imprese consentono alle dogane di condurre controlli più mirati. La Commissione ha redatto un manuale destinato ai titolari dei diritti, al fine di aiutarli a presentare tali richieste e resta in stretto contatto con il settore privato, per individuare eventuali margini di miglioramento nei controlli.
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