6 giugno 2016 07:40

LyondellBasell ha investito nel sito Basell Poliolefine Italia di Ferrara dieci milioni di euro per installare un nuovo sistema Ground Flare (bruciatore a terra di propilene in caso di emissioni) che sostituirà le due “Stack Flare” (torce elevate fumose) attualmente in uso.
SENZA FUMO E MENO RUMORE. Il nuovo sistema di combustione termica è di tipo smokeless, cioè 100% non fumoso e a bassa emissione di rumore - afferma l’azienda in una nota -. La Nuova Ground Flare è ubicata al centro del sito ed è costituita da oltre 600 bruciatori delimitati da una struttura metallica (Fence) alta 8 metri, che ha lo scopo di limitare l’impatto visivo e acustico verso l’esterno.
Le due torce (Stack Flare) esistenti rimarranno di back-up: saranno messe fuori servizio e utilizzate solo in caso di manutenzione straordinaria del nuovo sistema. Rimarrà invece in uso la Ground Flare dislocata in prossimità del perimetro aziendale, nell’area Ovest del petrolchimico.
INTERVENTO VOLONTARIO. “Pur avendo un sistema di sicurezza di processo regolarmente autorizzato con Decreto Ministeriale (AIA), l’azienda ha scelto volontariamente di sostituirlo, investendo su una Nuova Ground Flare al fine di ridurre l’impatto legato alla visibilità, così come al rumore - spiega Gianluca Gori, Direttore Attività Produttive di Basell di Ferrara e Amministratore Delegato Italia di Basell Poliolefine Italia srl -. Dimostriamo così di essere parte integrante del territorio ferrarese, come società impegnata nella produzione e nella ricerca, utilizzando l’innovazione tecnologia, rispettando l’ambiente e la comunità circostante”.
DODICI MESI DI LAVORI. L’intervento è stato completato in 12 mesi con 50.000 ore di cantiere, tra personale interno ed esterno, senza infortuni. Il progetto era stato avviato nel 2010, ma i lavori di realizzazione esecutiva sono partiti solo la scorsa estate.
Nello stabilimento di Ferrara LyondellBasell produce polipropilene, resine poliolefiniche avanzate e catalizzatori Ziegler-Natta. Il complesso ospita anche Il Centro Ricerche “G. Natta”, intitolato al Premio Nobel italiano, insignito proprio per aver inventato il polipropilene nel marzo del 1954. Questa poliolefina, commercializzata da da Montecatini con il marchio Moplen, venne prodotta per la prima volta a livello commerciale proprio a Ferrara, nel 1957, dove a tempo di record fu realizzato il primo impianto al mondo per polipropilene.
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