10 settembre 2018 08:15
American Chemistry Council (ACC), associazione dell’industria chimica statunitense, ha calcolato l’impatto dello sfruttamento di shale gas sul settore e sull’economia nordamericana del suo complesso.
Dal 2010 ad oggi sono stati annunciati 333 progetti nella chimica e materie plastiche legati allo sfruttamento di questa fonte energetica a basso costo per un investimento complessivo di 202,4 miliardi di dollari: il 53% è stato completato o è in fase di realizzazione, il 41% è ancora nello stado di pianificazione o progetto, mentre solo il 6% degli investimenti è stato cancellato.
I progetti riguardano costruzione di nuovi impianti, ampliamenti e riavvii di unità esistenti, resi possibili dalla disponibilità di shale gas. La maggior parte - nota ACC - è legata all’esportazione di prodotti chimici, intermedi e plastiche. Inoltre, a conferma dell’impatto globale della nuova economia energetica, il 68% degli investimenti è stata realizzata in tutto o in parte da aziende con sede fuori dagli Stati Uniti.
Per quanto concerne l’impatto sul sistema economico americano al 2025, ACC stima che questi investimenti possano creare oltre 785mila nuovi posti di lavoro, di cui 79.200 diretti, per un monte salari di 57,2 miliardi di dollari (9,7 miliardi per l’occupazione diretta). Il valore complessivo per il sistema, tra produzione diretta e indiretta, è invece stimato in 292,2 miliardi di dollari.
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