22 settembre 2022 08:43
Nell'ambito del progetto europeo IPCEI Hy2Use, la società italiana NextChem (gruppo Maire Tecnimont), ha ottenuto un contributo pari a 194 milioni di euro a fondo perduto per realizzare a Roma un impianto waste-to-hydrogen, capace di produrre idrogeno ed etanolo partendo da rifiuti solidi non altrimenti riciclabili utilizzando la tecnologia della controllata MyRechemical.
Il progetto europeo include un contributo di circa 4 milioni di euro destinati ad attività di ricerca per ulteriori sviluppi della tecnologia waste-to-hydrogen, avvalendosi di partner scientifici tra cui Enea, Fondazione Bruno Kessler e Università La Sapienza di Roma.
Nascerà così l’Hydrogen Valley di Roma, primo incubatore tecnologico su scala industriale per lo sviluppo della filiera nazionale per la produzione, trasporto, accumulo e utilizzo dell’idrogeno per la decarbonizzazione dei processi industriali e per la mobilità sostenibile.
Una volta ottenuti i permessi, l'impianto dovrebbe entrare in funzione nella prima metà del 2027 con una capacità produttiva iniziale intorno alle 1.500 tonnellate annue di idrogeno e 55.000 t/a di etanolo. Successivamente, la produzione di idrogeno crescerà in funzione dell’evoluzione della domanda, fino a raggiungere le 20.000 tonnellate annue, con riduzione proporzionale dei volumi di etanolo.
L’idrogeno, come l'etanolo, viene prodotto partendo da syngas, a sua volta ottenuto dalla conversione chimica ad alte temperature del carbonio e dell’idrogeno contenuti nei rifiuti plastici e secchi non riciclabili provenienti dai rfiuti soldi urbani.
"Questo progetto, unico al mondo, rappresenta una pietra miliare nello sviluppo delle tecnologie che combinano economia circolare e chimica verde, riconoscendoci pionieri nella decarbonizzazione dell’industria 'hard-to-abate', con un modello che potrà essere replicato in altri Paesi”, è il commento di Alessandro Bernini, CEO del Gruppo Maire Tecnimont e di NextChem (nella foto).
Nel 2020 la domanda globale di idrogeno ha raggiunto 90 milioni di tonnellate, soddisfatta prevalentemente attraverso reforming del gas naturale, gassificazione di carbone e lignite.
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