1 dicembre 2025 08:45
Dopo aver introdotto, l'anno scorso, un cupolino trasparente in bioplastica nell'ultima generazione delle moto da adventure CRF1100L Africa Twin (leggi articolo), la casa giapponese Honda ha progressivamente esteso l'utilizzo delle resine Durabio di Mitsubishi Chemical a sei modelli tra scooter e motocicli della gamma 2026, con applicazioni anche nella carrozzeria.
Alla base delle resine Durabio c'è un policarbonato dove il bisfenolo A da materie prime fossili è sostituito da isosorbide ottenuto da biomasse (sorbitolo, via glucosio ottenuto da amidi vegetali). Il tecnopolimero parzialmente biobased non è biodegradabile, ma la componente vegetale - che nel corso del ciclo di vita assorbe CO2 dall'atmosfera - riduce l'impronta di carbonio complessiva.
L'utilizzo di bioplastiche, insieme con materiali riciclati ottenuti dal recupero dei paraurti di auto a fine vita, rientra nella strategia ambientale “Triple Action to Zero”, attraverso la quale Honda vuole arrivare a un bilancio a zero emissioni entro il 2050, intervenendo anche su processi produttivi e logistica.
Oltre ai parabrezza, montati su sei modelli della casa giapponese, il biopolimero Durabio viene impiegato anche nella nuova carenatura semitrasparente degli scooter SH125/150i Vetro costruiti nello stabilimento di Atessa (CH), eliminando la fase di verniciatura, grazie alle buone proprietà estetiche del materiale.
All’elegante finitura lucida - sottolinea il costruttore giapponese - Durabio aggiunge resistenza ai graffi, robustezza agli urti e stabilità ai raggi UV nel lungo periodo.
Il materiale di Mitsubishi Chemical viene anche usato nella parte inferiore della carrozzeria dello scooter adventure X-ADV, nella carenatura del manubrio del maxiscooter Forza 750 e nella carrozzeria della moto NT1100, che con l’aggiornamento del modello 2025 aveva ricevuto un redesign della carena anteriore, ora parzialmente realizzata in Durabio; la gamma si è completata con la versione NC750X model year 2025, dove questo materiale trova impiego per l’intera carenatura, il codone e il parabrezza.
Passando al PP riciclato proveniente dai paraurti, da tempo utilizzato nelle auto per parti non strutturali come i fondi e le griglie, ora viene impiegato anche sulle due ruote: nel vano portaoggetti anteriore da 23 litri della NC750X 2025 e nel sottosella dell’X-ADV, mentre il Forza 750 lo utilizza nella struttura alla base della sella.
Il costruttore utilizza anche polipropilene da sfrido industriale, derivato da scarti generati durante la produzione e lo stampaggio di componenti automobilistici ed elettrodomestici. Una ventina di componenti vengono già realizzati con questo materiale, tra cui il parafango posteriore e il pannello inferiore della nuova moto stradale CB1000F.
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