13 aprile 2026 08:44
No alla revisione o al posticipo dell'entrata in vigore del Regolamento su imballaggi e rifiuti da imballaggio (PPWR); sì alla pubblicazione tempestiva di linee guida attuative praticabili e armonizzate, per garantire un approccio omogeneo alla normativa a livello UE.
È quanto chiede Flexible Packaging Europe (FPE), l'associazione che rappresenta a livello europeo i produttori di imballaggi flessibili, senza distinzione di materiale, in risposta alle richieste avanzate da alcuni settori industriali per posticiparne l’applicazione e rivederne i punti chiave.
"L’industria necessita di un sostegno urgente all’attuazione, non di una riapertura del regolamento - si legge nell'appello diffuso oggi da FPE -. È vero che permangono diverse sfide di attuazione che limitano la capacità della filiera di conformarsi ai futuri requisiti. Tuttavia, tali criticità dovrebbero essere affrontate attraverso una legislazione secondaria chiara, pratica e tempestiva, in grado di garantire un’attuazione omogenea, e non mediante la riapertura del quadro legislativo primario".
Accogliendo con soddisfazione la recente pubblicazione di linee guida e FAQ sul regolamento (leggi articolo), Flexible Packaging Europe ritiene che questo sia solo un primo passo, non ancora sufficiente.
Invita infatti la Commissione europea a fornire supporto alla filiera del packaging attraverso due interventi:
• emanazione di regole chiare e praticabili che consentano la conformità ai requisiti applicabili da agosto 2026, inclusi percorsi realistici di conformità concordati con le autorità nazionali, per garantire un’attuazione omogenea, ad esempio per quanto riguarda gli obiettivi PFAS;
• l’adozione tempestiva di una legislazione secondaria equa e applicabile in ambiti chiave quali la riciclabilità, il contenuto riciclato negli imballaggi in plastica, la riduzione e le restrizioni di mercato, al fine di garantire l’attuazione di tali misure entro il 2030.
"Il settore degli imballaggi flessibili è pronto a conseguire gli obiettivi del PPWR - afferma Karri Koskela (nella foto), presidente di Flexible Packaging Europe -. Negli ultimi anni, i trasformatori in tutta Europa hanno effettuato investimenti significativi per riprogettare gli imballaggi in linea con i requisiti di riciclabilità, riduzione e contenuto riciclato. Si stima che il settore abbia investito oltre 1 miliardo di euro in ricerca e sviluppo negli ultimi anni esclusivamente per raggiungere gli obiettivi del PPWR".
"Una riapertura o un ritardo del PPWR in questa fase - aggiunge - comprometterebbe questi investimenti, oltre a quelli dei proprietari di marchi e dei fornitori di attrezzature, creerebbe incertezza normativa e rischierebbe di rallentare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare".
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