Corepla ha lanciato una campagna per sensibilizzare i cittadini in vacanza a smaltire correttamente gli imballaggi in plastica.
3 agosto 2012 08:59
Il Consorzio di filiera per il recupero degli imballaggi in plastica ha lanciato nei giorni scorsi la campagna pubblicitaria “In vacanza. Il riciclo degli imballaggi in plastica vale doppio” per sensibilizzare gli italiani in ferie verso un comportamento responsabile nella gestione e smaltimento dei packaging. La campagna è accompagnata da un elenco delle 'regole d'oro' per mantenere puliti mari e litorali della nostra penisola.
"Proprio i mesi estivi, e nello specifico Agosto, si presentano come un momento critico per quanto riguarda la raccolta e il riciclo dei rifiuti in plastica - afferma il Consorzio -. Ad un maggior aumento di consumi, si pensi alle bevande, si contrappone infatti da anni una minore quantità di raccolta differenziata". Questo perché i vacanzieri fanno fatica ad adeguarsi alla diverse regole e modalità della raccolta differenziata, che cambiano da Comune a Comune. D'altro canto, le località di villeggiatura devono fronteggiare l'arrivo di frotte di vacanzieri, che originano una mole di rifiuti di gran lunga superiore a quella abituale.
Per Giuseppe Rossi, Presidente di Corepla, gli imballaggi in plastica sono un aiuto nella vita quotidiana e se valorizzati correttamente una volta esaurita la loro funzione originaria, non costituiscono alcun problema per l’ambiente. "Il problema è casomai il comportamento incivile ed irresponsabile di chi li abbandona indiscriminatamente: la plastica, appunto, non ha le gambe e dispersa nei mari, sulle spiagge, nei fiumi, nei boschi non ci finisce certo da sola".
Esalogo per le vacanze di Corepla
1) Non abbandonare i rifiuti. La plastica di per sé non inquina e non rilascia sostanze nocive, ma quando è abbandonata nell'ambiente è decisamente brutta a vedersi e può essere mangiata da animali, che la scambiano per cibo. La plastica comunque non ha le gambe, questo è sicuro: per cui se la trovi in mare, sulla spiaggia o sulle scogliere, vuol dire che qualche maleducato ce l'ha lasciata.
2 ) Fai la differenziata. Anche in spiaggia puoi fare la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica: molti stabilimenti balneari e molte spiagge libere hanno gli appositi contenitori, ma se non li trovi, basta il piccolo sforzo di portarli in paese (sono così leggeri!): lì potrai sicuramente metterli nel posto giusto, visto che la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica è attiva nel 95% dei Comuni italiani. Lo stesso, più che mai, vale se sei in barca: portali sempre a riva con te e, nell’era dei telefonini, evita di comunicare con i “messaggi nella bottiglia”!
3) A ciascuno il suo… contenitore! Ricorda che la raccolta differenziata della plastica riguarda solo gli imballaggi, cioè tutti gli oggetti che servono a contenere, trasportare, proteggere e presentare merci (bottiglie, barattoli, flaconi, sacchetti, buste, pellicole trasparenti, e, da maggio di quest’anno, anche piatti e bicchieri monouso, purché ben svuotati dai residui di cibo e bevande). Giocattoli, secchielli, palette, ciabatte, canotti, salvagente, palloni, occhiali, biro, pennarelli e tutto ciò che non è imballaggio non può invece andare nei contenitori della raccolta differenziata. Però quando sono rotti o non servono più, non lasciarli lo stesso dove capita: mettili nel contenitore del rifiuto indifferenziato e non abbandonarli mai nell'ambiente!
4) Risparmia spazio. Prima di metterli nella raccolta differenziata, cerca di svuotare meglio che puoi gli imballaggi e, se ci riesci, schiacciali (svuota/stappa/schiaccia/ritappa!) per risparmiare spazio.
5) La prima regola è che ciascun Comune ha le sue regole. Non tutti i Comuni fanno la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica nello stesso modo, per cui quando ti trovi a passare le vacanze (anche brevi, magari solo di un giorno!) in una località diversa da quella dove vivi normalmente, è probabile che tu non sappia come fare: non esitare allora a chiedere informazioni all'albergatore, al gestore del camping o dello stabilimento balneare, al padrone di casa o direttamente al Comune. Se sono operatori turistici che “ci sanno fare”, sapranno darti tutte le indicazioni che ti servono per non sprecare i tuoi imballaggi in plastica e per conservare pulita e amica dell'ambiente la località in cui loro vivono e lavorano tutto l’anno (è anche nel loro interesse!)
6) Premia una località pulita. Quando scegli una località dove passare le vacanze o magari solo una bella giornata di mare e sole, guarda quindi anche alla qualità ambientale e alla presenza della raccolta differenziata: spingerai così gli amministratori locali e gli operatori turistici a cercare di migliorarsi per “conquistare” ospiti, cioè clienti.
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