Presentato a Londra il Piano Strategico della società per il periodo 2015-2018. Dismissioni per 8 miliardi di euro entro il 2018.
13 marzo 2015 15:45
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Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha presentato venerdì 13 marzo alla comunità finanziaria il Piano Strategico della società per il periodo 2015-2018, che prevede dismissioni per 8 miliardi di euro (per metà partecipazioni in scoperte esplorative), la maggior parte nel primo biennio, oltre a misure per il contenimento dei costi e un ridimensionamento degli investimenti. Un quarto delle cessioni riguarderà asset maturi upstream e di attività non-core nel mid-downstream.
Per quanto concerne le attività nella chimica, seguite da Versalis, Descalzi ha confermato l’obiettivo di portare a pareggio l’Ebit adjusted e il flusso cassa operativo nel 2016 - con un incremento di 500 milioni di euro dell'Ebit tra il 2014 e il 2018 - attraverso la riconversione dei siti critici, la rifocalizzazione su produzioni a più alto valore aggiunto e chimica “verde”, maggiore internazionalizzazione delle attività, anche attraverso alleanze strategiche per superare la debolezza dei mercati europei.
Le misure comprendono una riduzione di capacità nei prodotti commodities - il 30% in meno rispetto ai livelli del 2012 - e il riposizionamento del portafoglio prodotti, con la metà delle capacità produttive concentrate sulle specialità e intermedi biobased alla fine del 2018.
Nel settore della raffinazione, il gruppo energetico italiano completerà il processo di trasformazione della divisione Refining & Marketing, che porterà al break-even, già da questo esercizio, il flusso di cassa operativo e l’EBIT adjusted. Per raggiungere questo obiettivo, ENI interverrà con una razionalizzazione e riconversione degli impianti in Italia e all’estero, con un ulteriore riduzione del 20% della capacità di raffinazione che si aggiungerà al 30% già raggiunto nei mesi scorsi. Altre misure riguarderanno il continuo miglioramento dell’efficienza e la razionalizzazione del portafoglio di attività in Italia e all’estero.
“La caduta del prezzo del petrolio fa sì che il nostro Piano 2015-2018 si basi su prezzi molto più bassi rispetto al passato - ha spiegato l’AD di ENI -. Abbiamo adottato una serie di nuove misure, tra cui l’ottimizzazione degli investimenti e la riduzione dei costi che rafforzeranno il nostro business”.
A livello di gruppo, il piano di investimenti prevede una spesa nel quadriennio pari a circa 48 miliardi di euro, il 17% in meno (a parita? di cambio) rispetto al piano precedente. “La meta? degli investimenti non e? stata ancora contrattualizzata -ha aggiunto Descalzi -, consentendo un elevato livello di flessibilita? finanziaria qualora le condizioni di debolezza dello scenario dovessero persistere".
VIDEO ENI SUL PIANO STRATEGICO
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