19 giugno 2018 09:34
Il 16 giugno scorso Coca-Cola HBC Italia ha festeggiato i primi trent’anni di attività dello stabilimento per imbottigliamento di Oricola (AQ), occasione per fare il punto, insieme a Corepla, sul programma di sostenibilità ambientale annunciato e in parte già avviato dal colosso del beverage statunitense.
Il sito abruzzese è stato uno dei primi in Italia a utilizzare il PET e, nel 1991, ad implementare la tecnologia di soffiaggio in linea delle bottiglie. A partire da quest’anno, Coca-Cola HBC Italia sta introducendo anche nel nostro paese bottiglie che utilizzano una quota di PET riciclato, con l’obiettivo di sostituire, entro il 2020, il 26,3% della quantità totale di PET immessa nel mercato italiano. Ed entro il 2030 - afferma l’azienda - saranno prodotte bottiglie con almeno il 50% di PET riciclato.
Il gruppo americano, anche attraverso la filiale italiana, è impegnato da tempo nella sgrammatura delle bottiglie, processo riconosciuto da Conai nell’ambito del premio per la prevenzione e valorizzazione della sostenibilità ambientale degli imballaggi.
“In Italia, già oggi, tutte le confezioni delle bevande a marchio The Coca-Cola Company sono al 100% riciclabili - ha sottolineato Vitaliy Novikov, Amministratore Delegato di Coca-Cola HBC Italia -. La sfida dei prossimi anni è quella di implementare nuove tecnologie in grado di ottimizzare e ridurre l’impatto ambientale del packaging dei prodotti, sia durante il processo produttivo sia dopo l’uso. Per questo, negli ultimi otto anni, abbiamo investito oltre 151 milioni di euro in ammodernamenti e nuove tecnologie all’interno dei nostri quattro stabilimenti di produzione, di cui 30 milioni solo nello stabilimento abruzzese, oggi sempre più all’avanguardia nella gestione e produzione di formati in plastica (PET)”.
Parallelamente agli investimenti in innovazione, Coca-Cola HBC Italia collabora nella diffusione di buone pratiche post consumo: con Corepla, per esempio, ha avviato progetti di formazione e sensibilizzazione sull’importanza del riciclo e su modelli di produzione e di consumo volti a prolungare il ciclo di vita dei prodotti.
Inoltre, sul fronte del risparmio energetico, Coca-Cola HBC Italia monitora costantemente la sua impronta ambientale nei suoi processi e lungo tutta la filiera. Nel 2017 - afferma l’azienda - l’impatto ambientale delle attività nel nostro paese ha visto una riduzione del 31% di grammi di CO2 emessi per ogni litro di bibita prodotto rispetto al 2010, una percentuale che sale al 44% se si considerano i packaging (primari e secondari).
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