21 novembre 2025 13:51
Sono 217 i progetti premiati quest'anno da Conai nell'ambito del Bando per l’ecodesign nell'imballaggio, presentati da 121 aziende che si sono spartite un montepremi complessivo di 600.000 euro.
Giunta alla dodicesima edizione, l'iniziativa lanciata da Conai per incentivare le imprese a progettare imballaggi più riciclabili e meno impattanti sull'ambiente ha visto un leggero aumento delle aziende premiate, cinque delle quali sono state selezionate per il superpremio da 50mila euro per l’innovazione, avendo saputo coniugare efficacia tecnica, visione industriale e un approccio profondamente circolare.
Gli altri 116 partecipanti si sono divisi i restanti 550mila euro, ma potranno comunque vantare nella loro comunicazione un riconoscimento ottenuto grazie all'impegno nella progettazione degli imballi in ottica di una maggiore circolarità.
"Un passo avanti netto - commenta il direttore generale Conai, Simona Fontana (nella foto) - e una prova del fatto che l’innovazione di processo e di prodotto sta diventando una componente imprescindibile delle strategie industriali". "Le aziende - aggiunge - negli ultimi anni hanno concentrato i loro sforzi soprattutto in due direzioni: un uso più efficiente delle risorse, riducendo il peso e usando meno materia prima, e una maggiore riciclabilità. Una tendenza che rispecchia gli orientamenti del nuovo Regolamento europeo e che conferma il ruolo del Bando come vero strumento operativo".
Tra i cinque superpremi assegnati dalla Giuria di Ecopack c'è Pilkington Italia, che ha introdotto il riutilizzo dei separatori in polietilene nella movimentazione dei vetri automotive (nella foto). Risultato ottenuto attraverso il recupero, il lavaggio a ultrasuoni e il reimpiego dei blocchetti insieme ai pallet in acciaio.
Helan è stata premiata per aver ripensato un oggetto di uso quotidiano, lo stick labbra, adottando una soluzione monomateriale in polipropilene, più leggera e riciclabile rispetto all'ABS utilizzato in precedenza. Una modifica che permette di semplificare il fine vita del prodotto e ridurre l’impiego di materia prima vergine.
Cereria Terenzi Evelino è salita sul podio per aver progettato un vasetto in PET 100% riciclato con chiusura in polipropilene anch'essa da riciclo, ottenendo una riduzione di peso del 76%; ma l'intervento ha interessato anche il dischetto interno in LDPE riciclato e l'astuccio drasticamente alleggerito, approccio sistemico molto apprezzato dalla giuria.
Un approccio simile, ma con cartone, è stato adottato da Smurfit Westrock per il packaging delle barriere fotoelettriche, mentre l'Istituto Stampa ha ricevuto il 'superpremio' per il progetto IdroR-Paper, dove l’incarto in poliaccoppiato è stato rimpiazzato da una carta trattata con vernice idrorepellente.
"Osserviamo una maturità crescente - sottolinea Simona Fontana -. Progetti solidi, interventi intelligenti, una capacità sempre più diffusa di leggere la sostenibilità non come obbligo ma come leva competitiva. Il Bando continua a funzionare perché le imprese lo vedono come un riferimento affidabile nella transizione verso modelli più circolari".
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Rebranding strategico nel settore dei masterbatch, parte dello Strategic Plan 2030 del gruppo Hexpol.
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