21 gennaio 2026 10:54
L'associazione francese dei trasformatori di plastiche e compositi Polyvia ha presentato i dati aggiornati al 2024 e le prospettive 2026 per l'industria del settore.
Lo studio fotografa un comparto che, nel suo complesso, conta quasi 4mila stabilimenti produttivi con poco più di 200mila addetti, per un fatturato stimato in circa 83 milioni di euro, ovvero il 2,8% del PIL nazionale, ponendosi così al terzo posto in Europa dopo Germania e Italia.
Limitando il perimetro alle aziende che hanno come attività principale la fabbricazione di prodotti in plastica, il numero di aziende scende a 2.935, con poco più di 120mila addetti.
La dimensione media delle imprese è aumentata da 37 dipendenti nel 2023 a 42 nel 2024, mentre il fatturato - nello stesso periodo - è sceso del -4% a quasi 35 miliardi di euro, un trend in decrescita iniziato nel 2022.
Anche la redditività delle aziende trasformatrici segue questo andamento e un'azienda su quattro ha chiuso l'esercizio 2024 in perdita. Ciò ha pesato sull'occupazione, diminuita soprattutto nelle aziende legate al mondo dell'auto e delle costruzioni, con l'unica eccezione - in positivo - dei materiali compositi.
"Esaurita la fase inflazionistica - si legge nel documento -, i trasformatori francesi si trovano a fronteggiare il rallentamento della domanda a livello europeo e mondiale, che pesa sempre più sulla loro attività".
In volume, nel 2024 sono stati trasformati in Francia quasi 4,7 milioni di tonnellate di polimeri, in calo del -6% rispetto all'anno precedente, di cui 650.000 ton da riciclo, questi in crescita del +17%. Dato confermato dall'associazione dei riciclatori francesi, che registra un aumento dei volumi del +8% tra il 2023 e il 2024. Fa caso a sé l'rPET, che ha visto il riciclo diminuire in volume, sotto la pressione del PET vergine prodotto in Europa e in Asia, più conveniente del riciclato.
Per quanto attiene al commercio internazionale, il saldo nel 2024 si è chiuso in deficit per quasi 4 miliardi di euro. La Germania resta il primo fornitore di prodotti in plastica, ma la Cina si avvicina a scalzarla, salendo nel 2024 al secondo posto, grazie a un aumento dei volumi intorno al 18% (+7,7% in valore). L'Europa è il principale mercato di sbocco per i prodotti in plastica made in France, con Germania, Spagna e Italia ai primi posti.
Secondo un'indagine condotta da Polyvia su un campione di aziende associate, il 2025 risulta di non facile lettura: attività produttiva sostanzialmente stabile nel primo semestre, in crescente difficoltà nella seconda parte dell'anno, con il 40% degli imprenditori interpellati che ha indicato un calo dell’attività rispetto ai primi sei mesi.
Passando al 2026, il 54% del campione indica una stabilizzazione dell'attività, ma un quarto di chi ha risposto al sondaggio si aspetta una ripartenza nel corso dell'anno.
© Polimerica - Riproduzione riservata
Via Trieste 28/E, 633 - 22036 Erba (CO)
Tel: +39 031610190 - Fax: +39 031610382
Web: www.caldara.it/ - Email: info@caldara.it
Via Leonardo da Vinci, 5, 5 - 27036 Mortara (PV)
Tel: +39 0384 295237 - Fax: +39 0384 295084
Web: sipol.com/it/ - Email: sipol@sipol.com
Viale Kennedy , 986 - 21050 Marnate (VA)
Tel: 0331 389077 - Fax: 0331 389078
Web: www.vanettimaster.com/ - Email: vanetti@vanettimaster.com
Via Gasdotto, 25 - 36078 Valdagno (VI)
Tel: +39 0445 402438
Web: www.gpdipiazzon.it - Email: info@gpdipiazzon.it
La tecnologia per la produzione di vassoi in PET concessa in esclusiva per il mercato rumeno al gruppo Goodpack.
Alla fiera spagnola, dal 2 al 5 giugno 2026, le ultime innovazioni nei masterbatch e additivi del produttore statunitense.
Con corsi di formazione su misura, Engel Italia forma operatori autonomi, capaci di ottenere le massime prestazioni da ogni impianto.