Nel 2009 Ecodom ha trattato circa 45.000 tonnellate di rifiuti provenienti da elettrodomestici.
Sono circa 45mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) del Raggruppamento R1 (frigoriferi, congelatori, scalda-acqua e condizionatori) trattate lo scorso anno dal consorzio Ecocom, contro le 30mila dell'anno precedente. In questo modo è stata evitata l’emissione in atmosfera di oltre 1.400.000 tonnellate di anidride carbonica: un beneficio ambientale pari a quello che si avrebbe se tutte le automobili di una metropoli come Milano smettessero di circolare per un anno intero.
Questo perché i RAEE del Raggruppamento R1 contengono gas (CFC e HCFC) con un elevato potere clima-alterante che, se liberati in atmosfera, provocano l’assottigliamento dello strato di ozono. Per questo motivo, Ecodom ha introdotto a partire dal 2008 una procedura di controllo delle quantità di gas estratte da ciascuno degli impianti di trattamento utilizzati.
L’obiettivo assegnato per il 2009 (pena l’interruzione della collaborazione con Ecodom) era stato fissato in 40 grammi di gas per ogni kg di schiuma isolante; nel corso degli audit si è riscontrato che in media gli impianti hanno estratto 44 grammi, rispetto ai soli 23 grammi del 2008.
“Ecodom ha raggiunto questo importante risultato perché nei contratti con i nostri 15 fornitori di trattamento è stato previsto uno specifico obiettivo sulla quantità di gas da estrarre, che poi abbiamo verificato con un’apposita procedura di audit – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – Nel 2010 chiederemo ai fornitori di fare un ulteriore passo avanti, perché il corretto smaltimento dei gas che danneggiano l’ozono è l’aspetto più importante dell’attività di Ecodom.”
Le tecnologie adottate dagli impianti selezionati da Ecodom consentono di recuperare oltre l’80% dei materiali che costituiscono un elettrodomestico, con un grado di purezza tale da permettere il loro riutilizzo nei processi produttivi. Da un solo frigorifero si possono recuperare circa 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio. Tutto ciò che non può essere riutilizzato, come il poliuretano che costituisce le schiume isolanti, viene avviato allo smaltimento.
13 gennaio 2010 09:10
Nel 2009 Ecodom ha trattato circa 45.000 tonnellate di rifiuti provenienti da elettrodomestici.
Sono circa 45mila le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) del Raggruppamento R1 (frigoriferi, congelatori, scalda-acqua e condizionatori) trattate lo scorso anno dal consorzio Ecocom, contro le 30mila dell'anno precedente. In questo modo è stata evitata l’emissione in atmosfera di oltre 1.400.000 tonnellate di anidride carbonica: un beneficio ambientale pari a quello che si avrebbe se tutte le automobili di una metropoli come Milano smettessero di circolare per un anno intero.
Questo perché i RAEE del Raggruppamento R1 contengono gas (CFC e HCFC) con un elevato potere clima-alterante che, se liberati in atmosfera, provocano l’assottigliamento dello strato di ozono. Per questo motivo, Ecodom ha introdotto a partire dal 2008 una procedura di controllo delle quantità di gas estratte da ciascuno degli impianti di trattamento utilizzati.
L’obiettivo assegnato per il 2009 (pena l’interruzione della collaborazione con Ecodom) era stato fissato in 40 grammi di gas per ogni kg di schiuma isolante; nel corso degli audit si è riscontrato che in media gli impianti hanno estratto 44 grammi, rispetto ai soli 23 grammi del 2008.
“Ecodom ha raggiunto questo importante risultato perché nei contratti con i nostri 15 fornitori di trattamento è stato previsto uno specifico obiettivo sulla quantità di gas da estrarre, che poi abbiamo verificato con un’apposita procedura di audit – afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – Nel 2010 chiederemo ai fornitori di fare un ulteriore passo avanti, perché il corretto smaltimento dei gas che danneggiano l’ozono è l’aspetto più importante dell’attività di Ecodom.”
Le tecnologie adottate dagli impianti selezionati da Ecodom consentono di recuperare oltre l’80% dei materiali che costituiscono un elettrodomestico, con un grado di purezza tale da permettere il loro riutilizzo nei processi produttivi. Da un solo frigorifero si possono recuperare circa 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio. Tutto ciò che non può essere riutilizzato, come il poliuretano che costituisce le schiume isolanti, viene avviato allo smaltimento.
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