L’EPS è un polimero riciclabile e concretamente riciclato sia in fase di pre-consumo (scarti di produzione) che di post-uso. Le maggiori quantità di scarti in polistirene giunti a fine vita provengono dal settore imballaggio, in particolare dal packaging florovivaistico, alimentare e industriale.
3 gennaio 2011 15:50
Aipe è da tempo impegnata nella creazione di una rete a livello nazionale che possa incrementare il sistema di recupero e riciclo di questa tipologia di rifiuti.
Come tutti i circuiti di riciclo, anche quello del polistirene si articola essenzialmente in 3 successivi stadi: recupero sul territorio, adeguamento fisico (compattazione, frantumazione, rigranulazione) e riutilizzo. L’EPS viene indirizzato a diverse forme di “seconda vita”: riusato nella produzione di nuovi manufatti (in molteplici settori tra cui edilizia e imballaggio), trasformato in granulo compatto, usato come inerte leggero in calcestruzzo e malte o immesso nella combustione per la produzione di calore.
Accordo AIPE-COREPLA. Da qualche anno Aipe ha siglato un accordo con Corepla (COnsorzio REcupero PLAstiche) per la creazione di piattaforme per la raccolta dell’EPS da imballo (definite PEPS) gestite da imprese, non necessariamente iscritte ad Aipe, localizzate in modo omogeneo in tutta Italia. Queste provvedono in particolare al recupero e alla reimmissione nei processi produttivi degli scarti, in conformità ad appositi contratti bilaterali stipulati direttamente con Corepla. In particolare è previsto una quota di 200 euro/tonnellata come contributo alle piattaforme per il prelievo di rifiuti presso terzi, a titolo di rimborso delle spese di trasporto limitato ai ritiri concordati con il Consorzio.
Corepla si è inoltre impegnato a verificare l’utilizzo dell’EPS come CDR (combustibile da rifiuto) nei termovalorizzatori e nei cementifici. Il recupero energetico è una forma di riciclo molto importante perché consente di assorbire scarti di qualunque provenienza. Il potere calorifero del polistirene è di circa 10.000 Kcal/Kg.
Nuovo circuito nel Sud. A seguito di numerosi incontri intercorsi con Corepla per identificare le modalità operative più opportune a sostegno del recupero e riciclo dell’EPS da imballo, si è giunti alla definizione delle attività da svolgere.
Innanzitutto sarà riconfermato l’accordo Aipe-Corepla con il relativo sostegno economico per il trasporto dell’EPS.
Recentemente si è associata ad Aipe la Cooperativa Rete Abile di Messina, dal 2004 impegnata ad affrontare i diversi aspetti della raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti. Tra i servizi offerti, realizza presse destinate alla compattazione dell’EPS proveniente sia da cassette alimentari che da imballi industriali garantendone una riduzione del volume di circa 40:1.
Attraverso l’intermediazione di Aipe, Corepla sta stipulando un contratto direttamente con la Cooperativa Rete Abile per la creazione di un importante circuito di recupero e riciclo del polistirene da imballo attraverso tre sedi di raccolta e trattamento dislocate a Messina, Brindisi e Caserta.
Tre fasi. Il circuito prevede diversi step operativi:
Il materiale esce da queste 3 aree con 2 modalità:
1. dichiarazione di MPS (materia prima seconda), secondo quanto previsto dal Decreto 152 e dalla norma UNI 10667, da conferire ad un rigranulatore
2. dichiarazione di rifiuto (non MPS) per la produzione di CDR (combustibile da rifiuti) destinato alla termovalorizzazione.
Ad oggi i rifiuti vengono conferiti alle aziende che preparano il CDR le quali però richiedono un certo contributo per il relativo utilizzo.
L’intento dell’accordo con Rete Abile è proprio quello di evitare alle aziende che conferiscono eps da imballo questo costo di trasporto che sarebbe a carico di Corepla.
Aipe è inoltre in contatto con un’altra realtà del Nord Italia che possiede una moderna piattaforma per il trattamento e il recupero dei rifiuti. L’idea è di creare un secondo circuito simile a quello sopra descritto.
Norme di riferimento. Grazie agli sforzi congiunti di Aipe e Corepla sta nascendo in Italia una capillare rete di recupero e riciclo dell’EPS da imballo post uso nel completo rispetto delle seguenti norme:
Le 3 norme sono riprese nella legislazione nazionale attraverso il Decreto Ministeriale 5 febbraio 1998 n.22, il DM 5 aprile 2006 n.186 e il D.Lgs 3 aprile 2006 n.152.
A cura di Aipe - news@epsass.it
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