L'anno scorso raccolte e recuperate 657mila tonnellate di imballaggi in plastica (+7%), il 60% avviato a riciclo meccanico (+10%).
7 maggio 2012 05:30
Il Consorzio di filiera per il recupero e riciclo di imballaggi in plastica, Corepla, ha tenuto venerdì scorso l'assemblea annuale, nel corso della quale è stato presentato e approvato il Bilancio 2011, con risultati giudicati positivamente dal Presidente Giuseppe Rossi: “Anche in una fase difficile per il Paese, questo è un comparto in grado di dare soddisfazioni - ha affermato - Corepla continua a fare il suo dovere e migliora le sue prestazioni sia dal punto di vista degli obiettivi di raccolta, riciclo e recupero, sia da quelli dell’ottimizzazione dei costi del sistema".
Riciclo meccanico in crescita del 10%. I risultati mostrano una crescita del 7% nelle attività di raccolta e recupero degli imballaggi in plastica, con volumi passati da 614.000 a 657mila tonnellate; di queste, 615mila tonnellate sono state effettivamente recuperate: 390.000 tonnellate mediante riciclo meccanico (+9,7%) e 225.000 tonnellate attraverso il recupero energetico. Da segnalare che la quota di plastica riciclata sul totale di quella recuperata è salita dal 57% al 61% grazie ad una maggiore efficienza delle attività di selezione presso i 35 centri distribuiti a livello nazionale e ai nuovi sbocchi per le frazioni di plastica eterogenea proveniente dalla raccolta differenziata (plasmix); conseguentemente è scesa la quota di plastica utilizzata come combustibile nei termovalorizzatori o nei forni dei cementifici. L'anno scorso Corepla ha anche avviato su scala industriale una nuova forma di 'feedstock recycling', utilizzando mix plastico pre-trattato come 'agente riducente' in acciaieria.
Per il Presidente di Corepla: "Nuove sfide sono l’ulteriore crescita della raccolta differenziata di qualità, la continua innovazione per migliorare le opportunità di riciclo individuando nuove applicazioni e nuovi sbocchi di mercato per il materiale riciclato e infine, sebbene costituisca una soluzione subordinata rispetto al riciclo, la creazione di un vero mercato dei combustibili alternativi di qualità, in grado di apportare benefici all’ambiente e all’economia”.
CAC in calo. Positivi anche i risultati economici, grazie alle vendite dei materiali ai riciclatori e ai contributi versati dai consorziati. Il ritrovato equilibrio finanziario, dopo il biennio di crisi 2008-2009 (quando il contributo era arrivato a 195 euro a tonnellata dopo dieci anni di stabilità a 72,3 euro), ha consentito di ridurre progressivamente i contributi ambientali per i consorziati: l'anno scorso da 160 a 140 euro a tonnellata e da gennaio 2012, a 120 euro/ton. Un risultato che Corepla attribuisce alla recuperata competitività dei prodotti messi in vendita e agli effetti del miglioramento qualitativo del materiale raccolto.
Risorse per gli Enti locali. Buona parte dei ricavi sono serviti a finanziare la raccolta differenziata: in virtù dell’Accordo Quadro Anci–Conai, l'anno scorso Corepla ha versato ai Comuni italiani o agli operatori dei servizi da questi delegati oltre 157 milioni di euro di corrispettivi a copertura dei maggiori oneri derivanti dall’effettuazione della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica presso i 57 milioni di cittadini che usufruiscono di questo servizio.
Meno CO2 ed energia. Sotto il profilo ambientale, assume rilevanza anche il dato riguardante la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Grazie al riciclo, e al conseguente mancato smaltimento in discarica, si sono evitate emissioni in atmosfera per circa 770 mila tonnellate di CO2 equivalenti. Considerando l’arco temporale che va dal 2002 al 2011, le mancate emissioni ammontano ad oltre 6,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica. L’attività di riciclo svolte da Corepla nel corso del 2011 ha comportato anche un risparmio energetico pari a 6.920 GWh.
Riciclo totale. Alle 390.000 tonnellate provenienti dalla raccolta differenziata urbana e riciclate dal sistema Corepla bisogna aggiungere le 355.000 tonnellate di imballaggi in plastica provenienti dalle attività commerciali, artigianali ed industriali, riciclati da operatori industriali indipendenti. Il riciclo complessivo di imballaggi in plastica oltrepassa così le 745.000 tonnellate, ovvero il 36% dei packaging in materiale plastico immessi sul mercato, quota ampiamente superiore al 26% richiesto dalle normative nazionali.
Sul fronte del recupero energetico, sommando gli imballaggi avviati a recupero da Corepla e quelli termovalorizzati insieme ai rifiuti urbani indifferenziati, si arriva ad un totale di 662.000 tonnellate. Il recupero totale, somma di riciclo e recupero energetico, l'anno scorso ha così superato 1,4 milioni di tonnellate di plastica post-consumo.
Anche piatti e bicchieri. Dal 1 maggio scorso, possono essere inseriti nel normale circuito della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica anche i piatti e bicchieri monouso, mentre restano esclusi quelli durevoli anche se in plastica (oltre alle posate monouso). Si tratta di circa 140.000 tonnellate all’anno di plastiche che potrebbero entrare nel circuito della raccolta differenziata, anche se con qualche timore sul fronte della qualità: prima di essere conferite, le stoviglie devono infatti essere svuotate da residui organici, al fine di non sporcare tutto il materiale raccolto e di non rendere più gravoso ed antigienico il successivo lavoro di selezione e di avvio a riciclo o recupero.
Seminario al Plast. Di riciclo si parlerà anche al Plast nel corso di un workshop organizzato da Corepla il 9 maggio alle ore 10.30 (Sale Epsilon, Pad. 9), dal titolo: "Gli imballaggi in plastica in una prospettiva di sostenibilità: l'industria del riciclo come innovazione e fattore di sviluppo per il Paese". Parteciperanno il Presidente di Corepla, Giuseppe Rossi e Alessandro Marangoni, docente di Economia e Servizi Ambientali dell'Università Bocconi di Milano, che presenterà i risultati di uno studio su: "Il riciclo degli imballaggi in plastica crea valore per il Paese". Sono inoltre previsti interventi su: riciclo di vaschette in PET, PS e bioplastiche (Mariagiovanna Vetere, Corepla); potenzialità di mercato del polietilene ad alta densità da riciclo della raccolta differenziata post-consumo (Pietro Spagni, Presidente Gruppo Riciclatori Unionplast); utilizzo di plastiche riciclate miste in applicazioni di qualità: il caso Piaggio e altre storie (Laura Bartolommei, Revet).
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