11 luglio 2019 08:26
[aggiornato il 19 luglio 2019] É partito ufficialmente il 3 luglio scorso, con la riunione di kick-off, il progetto di ricerca triennale "C2CC - Cradle-to-Cradle Composites" coordinato da Enea (Laboratori Temaf di Faenza) volto a mettere a punto materiali compositi a matrice polimerica, ottenuti da riciclo cradle-to-cradle (dalla culla alla culla), per applicazioni nel settore automotive. Il progetto vede tra i suoi partner anche il Centro Ricerche Fiat (CRF), tanto che il dimostratore di progetto sarà proprio il cofano di una FCA 500 Abarth.
I ricercatori voglio arrivare a riutilizzare la fibra di rinforzo, che rappresenta circa il 60% della massa del cofano, per produrre lo stesso componente, mentre la matrice polimerica sarà reimpiegata negli interni auto.
“Attualmente uno dei materiali compositi più diffuso è quello in fibra di carbonio e resina epossidica che viene utilizzato per la produzione dei cofani di automobili di lusso spiega il ricercatore ENEA, Claudio Mingazzini, responsabile del progetto -. Ma dal loro riciclo non è possibile recuperare materiale utile per produrre di nuovo quegli stessi componenti. Grazie a questo progetto sostituiremo la fibra di carbonio con una derivata dal basalto, perché è riciclabile e mantiene costanti nel tempo le sue qualità. In questo modo dimostreremo come sia possibile riprocessare la fibra di rinforzo, che rappresenta il 60% della massa del cofano, per produrre di nuovo il componente originario”.
L’altra novità è che nel nuovo materiale composito la fibra di basalto sarà associata a una resina innovativa che a fine vita potrà essere recuperata per la produzione degli interni di un’automobile, evitando in questo modo qualsiasi spreco di materia. “Il principale dimostratore di progetto sarà la realizzazione di un cofano in composito totalmente riciclabile per un modello di automobile già in produzione, ossia una Fiat 500 Abarth aggiunge Mingazzini -. Ma il business plan di progetto prende in considerazione un potenziale volume di produzione di 100mila veicoli all’anno da riciclare secondo il modello cradle-to-cradle, vale a dire dalla culla alla culla, ovvero un processo a rifuto-zero che ricicla il materiale per la sua funzione originaria”.
Il progetto italo-spagnolo è finanziato con 1,3 milioni di euro da EIT Raw Materials, associazione europea incaricata dalla Commissione europea di promuovere ricerche e soluzioni per l’uso delle materie prime.
Oltre a ENEA e CRF, partecipano al progetto GS4C (PMI attiva nella transizione tecnologica del settore del composito verso i criteri dell'economia circolare), Gaiker, consorzio spagnolo di ricerca e sviluppo dei materiali compositi per il settore trasporti, AM Composites, in rappresentanza dei produttori di componenti in composito, R*Concept, distributore spagnolo di polimeri, e l’Università di Bordeaux, incaricata di una valutazione quantitativa dei vantaggi ambientali e sociali dell’innovazione.
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