Parole chiave della ricerca: Victrex
29 settembre 2008 - Victrex ha lanciato un nuovo grado della famiglia T-Series per applicazioni critiche.Per applicazioni che richiedono elevati profili prestazionali in termini di resistenza meccanica, alto modulo e ridotto creep, la britannica Victrex ha introdotto sul mercato TF-60C, un compound della famiglia T-Series a base di polietereterchetone (PEEK), polibenzimidazole (PBI) Celazole prodotto da PBI Performance Products e rinforzo di fibra di carbonio. In particolare, il materiale è stato sviluppato per rispondere alle richieste provenienti dai settori dell'elettronica e dei semiconduttori, per dispositivi di saldatura, cassette, trasporto wafer, processi elettrolitici e deposizione vapore (PVD). Secondo Mark Maddern, Global Product Manager Victrex, “Questi prodotti si qualificano oggi come i termoplastici dalle migliori prestazioni sul mercato. Sono facilmente trasformabili e particolarmente adatti ad applicazioni che richiedono il mantenimento delle proprietà fisiche e di resistenza all'usura anche in presenza di contesti termici elevati”. Maddern aggiunge: “I compound di questa serie offrono prestazioni eccellenti dal punto di vista meccanico a temperature che possono arrivare fino a 300 °C e rappresentano, pertanto, l'opzione ideale per la sostituzione di metalli e di materiali plastici non trasformabili con i normali sistemi come nel caso delle poliammidi”.
8 luglio 2008 - Le strategie della società illustrate a Polimerica da Wolfgang Reimer, direttore generale di Victrex Europa.In occasione di un incontro con la stampa tenutosi nei giorni scorsi a Milano, Wolfang Reimer, (nella foto) responsabile europeo della Victrex ha concesso un'intervista a Polimerica per spiegare le future strategie del gruppo britannico, anche in considerazione del recente ingresso di nuovi competitor nel mercato del PEEK.Nel primo semestre dell'anno fiscale 2007/2008, conclusosi il 31 marzo scorso la società ha visto crescere i ricavi del 3% a circa 68,5 milioni di sterline (86,1 milioni di euro), con profitti pari a 27,1 milioni, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. In volume, la crescita è stata del 6% per complessive 1.294 tonnellate, con un incremento più sostanzioso, intorno al 10%, nel settore auto (365 ton contro 324 ton).Negli ultimi anni sono entrati sul mercato - o ne hanno annunciato l'ingresso – due nuovi produttori di PEEK: Solvay e Evonik (ex Degussa). La cosa vi preoccupa?In realtà abbiamo sempre avuto concorrenti. Negli anni '80 c'era la BASF, che si è ritirata nella seconda metà degli anni '90. È comunque vero che all'inizio degli anni 2000 non avevamo dei concorrenti diretti, anche se non mancava, allora come oggi, la concorrenza di altri tecnopolimeri ad elevate prestazioni. Rispetto ai nuovi competitor seguiamo i loro sviluppi, non li sottovalutiamo, ma nemmeno li temiamo. Crediamo molto nei nostri punti di forza: abbiamo sviluppato il materiale, il processo produttivo e oggi abbiamo raggiunto un livello qualitativo molto elevato; inoltre, il PEEK è l'unica famiglia di polimeri di cui disponiamo e, quindi, possiamo dedicare ad essa tutte le nostre energie tecniche e commerciali, forti di uno staff di oltre 500 persone. Riteniamo senza arroganza di essere i leader di mercato e quindi toccherà ai nostri concorrenti raggiungerci: se avranno abbastanza fiato e resistenza per correre e saranno in grado di sviluppare nuove applicazioni e mercati, ben vengano. Del resto consideriamo questo interesse nei confronti del PEEK un segnale della validità del lavoro condotto in questi anni per diffonderne l'utilizzo e la conferma che il mercato é promettente. Per il resto, preferiamo concentrarci su noi stessi e fissare i nostri obiettivi, senza farci condizionare. Due anni fa avete introdotto i rivestimenti Vicote, l'anno scorso i film Aptiv. Per il 2008 avete qualche novità nel cassetto?Negli ultimi anni abbiamo introdotto nuovi prodotti, e anche nel 2008 non mancheranno le novità: posso annunciarle in anteprima che entro la fine dell'anno presenteremo una nuova serie di tecnopolimeri a base poliarileterchetone dalle caratteristiche molto interessanti, anche se non posso fornire al momento ulteriori dettagli in merito. E per quanto concerne nuovi settori applicativi, c'è qualcosa di nuovo?Dopo aver ampliato il nostro impianto produttivo di Hillhouse, in Gran Bretagna, dove la produzione è stata incrementata di circa 1.500 t/a, vogliamo entrare in nuovi mercati, soprattutto nell'Est Europa, e sviluppare nuovi settori applicativi, per esempio quello dell'energia e dell'oil&gas, dove i nostri materiali offrono un insieme di caratteristiche difficilmente raggiungibile da alti polimeri.Ci interessano anche nuovi ambiti di processo, come ad esempio la sinterizzazione laser per la prototipazione rapida di particolari complessi, dove stiamo collaborando con un partner per lo sviluppo di gradi PEEK con viscosità ottimizzata. Altri ambiti di sviluppo riguardano il rivestimento di parti metalliche per il settore delle pompe o l'estrusione di tubi sottili per applicazioni petrolifere, in particolare il cablaggio delle attrezzature di estrazione poste a grande profondità sul fondo marino. Non avendo trovato una tecnologia adeguata sul mercato, abbiamo messo a punto internamente un processo di estrusione per produrre tubi di grande lunghezza, al contempo sottili, uniformi e dimensionalmente stabili.Un altro settore di grande interesse è lo sviluppo di materiali compositi avanzati per il settore aerospaziale. Quando quattro anni fa ci siamo presentati al JEC di Parigi, nessuno capiva cosa ci facessimo lì; quest'anno, invece, la tecnologia di impregnazione di fibre continue con una dispersione del nostro polimero ha riscosso molto interesse e sono in fase di sviluppo i primi progetti, alcuni dei quali già completati, come nel caso di un velivolo militare. Sviluppi promettenti anche nel settore dei film?Riteniamo che ci sia un potenziale molto rilevante per i nostri film Aptiv e siamo particolarmente fieri di poter offrire oggi al mercato anche spessori molto sottili (6-750 micron) con larghezze fino a 1.500 mm. Questi film offrono un profilo del tutto unico, che rimane insuperato anche rispetto ad altri materiali come le poliimmidi, le polietereimmidi o il PTFE, se si considerano le proprietà meccaniche, termiche, la resistenza chimica, all'abrasione e l'assorbimento di umidità. Abbiamo già identificato opportunità in applicazioni esistenti, ma il nostro interesse è rivolto alle nuove tecnologie come, ad esempio, fotovoltaico, tracciabilità RFID, display flessibili e transistor su film sottili. Tornando al vostro impianto produttivo: cosa vi ha spinto a investire in Europa e non sui mercati emergenti dell'Asia, come invece hanno fatto altri grandi gruppi chimici?Ci siamo posti questo problema quattro anni fa e tra le varie opzioni c'era anche la creazione di nuove capacità in Asia. Abbiamo scelto di localizzare il nuovo impianto presso il sito produttivo esistente per sfruttare le infrastrutture, le tecnologie e il know-how di cui già disponiamo, che ci consentono di garantire la qualità della nostra produzione su una scala così elevata. Un conto è produrre quantità limitate di PEEK in un impianto di prova, altro è trasferire questo know-how su un impianto di produzione. Sotto il profilo dei costi, inoltre, possiamo gestire due impianti con lo stesso personale, senza dover duplicare funzioni e competenze.Nel nostro sito produttivo in questi anni abbiamo investito lungo la filiera integrandoci prima a monte, nella produzione di BDF, quindi a valle, nel settore dei film e del coating, però sempre nell'ottica di non entrare in concorrenza con i nostri clienti; siamo entrati direttamente solo nelle nicchie non presidiate, dove c'era uno spazio libero, con l'obiettivo di diffondere l'impiego dei nostri materiali o ampliarne l'ambito applicativo.Poiché la vicinanza ai clienti resta fondamentale, lo scorso anno abbiamo aperto una nuova sede commerciale a Pechino e dal 2006 disponiamo di un centro di supporto tecnico-commerciale a Shanghai. Sui mercati emergenti continueremo ad investire sulle attività commerciali e di supporto ai clienti. Il mercato italiano resta interessante?Solo in Italia sono in fase di sviluppo, a diversi stadi, circa 450 applicazioni con il nostro PEEK. In alcuni casi siamo allo stato embrionale, in altri siamo vicino all'industrializzazione. Ciò testimonia il forte interesse del mercato verso il nostro polimero. Read this news in English on Polimerica.eu
30 giugno 2008 - Il dispositivo è destinato all'industria della trivellazione.La società francese CG.TEC Injection, specializzata in tecnologie per il microstampaggio di materiali plastici, ha selezionato il PEEK della Victrex per incapsulare integralmente un sensore miniaturizzato (10 mm di lunghezza per 3 mm di diametro) destinato alle attrezzature di trivellazione profonda. I sensori operano con pressioni elevate, anche di 1400 bar, e sollecitazioni meccaniche estreme, con temperature che possono raggiungere i 180- 200 °C, in presenza di idrogeno, zolfo, metano, biossido di carbonio, acqua salata e petrolio. Una volta che il progetto del sensore è stato approvato, CG TEC ha messo a punto lo stampo. L'intero processo di industrializzazione e lo start-up della produzione hanno richiesto 1200 ore di lavoro mentre sono state 330 quelle necessarie per attività di ricerca e sviluppo.
17 giugno 2008 - Il tecnopolimero della Victrex può sostituire la scocca di metallo e l'anima di gomma dei dispositivi USB.La società britannica ha annunciato che il polimero Victrex PEEK è stato specificato da InnoDisk Corporation, uno dei maggiori produttori del mondo di dispositivi di archiviazione veloce, come valida alternativa ai connettori metallici nelle chiavette USB per la memorizzazione dei dati. Il tecnopolimero offrirebbe ai produttori maggiore flessibilità di design e tempi di sviluppo più brevi, contribuendo a ridurre i costi di produzione. Secondo Victrex, l’integrazione dei connettori metallici e del nucleo del dispositivo USB in un solo componente contribuirebbe a diminuire in misura significativa la complessità produttiva riducendo il peso del dispositivo. “La scelta di Innodisk di adottare il Victrex PEEK dimostra non solo le eccellenti qualità fisiche e chimiche del nostro materiale, ma anche la nostra capacità di fornire il necessario supporto ai clienti finalizzato alla differenziazione dei propri prodotti – ha commentato Gary Li, Country manager di Victrex Taiwan -. I connettori USB realizzati con il nostro polimero possono potenzialmente rivoluzionare questi dispositivi, così come altre analoghe applicazioni”.
20 maggio 2008 - I rivestimenti Vicote di Victrex utilizzati in Corea negli stampi per palline da golf.Sung Hyoung Precision, fornitore coreano di sistemi per la realizzazione di stampi destinati alla produzione di palline da golf, ha adottato i rivestimenti Vicote della britannica Victrex, a base del polimero ad alte prestazioni PEEK in polvere e in dispersione liquida. Tradizionalmente per questo tipo di applicazioni sono utilizzati fluoropolimeri o materiali metallizzati. I rivestimenti Vicote si caratterizzano per eccellente resistenza al graffio, all'usura e – a detta del produttore britannico – consentono di allungare la durata dello stampo da uno a sei mesi. A differenza dei fluoropolimeri convenzionali, il sistema di rivestimento monostrato elimina la necessità di primer. “I rivestimenti Vicote offrono un'eccellente combinazione di proprietà di distacco di resistenza all'usura, assicurando una maggiore durata del rivestimento dello stampo, specialmente a temperature elevate”, ha dichiarato Moohyung Kim, CEO di Sung Hyoung Precision.
13 maggio 2008 - A Fluidtrans Compomac Ensinger e Victrex parleranno di materiali e applicazioni.Il 28 maggio 2008, in occasione della manifestazione fieristica Fluidtrans Compomac in programma nel quartiere fieristico di Fiera Milano Rho, Ensinger Italia e Victrex organizzano un simposio dal titolo “Applicazioni dei materiali plastici”.L'incontro sarà ripetuto in due diversi momenti (alle ore 10.15 e 11.30) presso la sala conferenze Gamma al Pad. 13 della Fiera. I relatori chiamati a illustrare materiali e applicazioni sono Andrea Rossetti e Stefano Rotolo per Ensinger Italia e Reinhard Veljovic per Victrex.
15 aprile 2008 - Digmesa utilizza il tecnopolimero Victrex nel flussometro di precisione per applicazioni alimentari.La società svizzera Digmesa ha adottato il polietereterchetone (PEEK) della britannica Victrex nei modelli più recenti di misuratori di flusso di precisione destinati ad applicazioni alimentari particolarmente complesse. Lo strumento misura il volume del fluido di sostanze ad elevata viscosità come ad esempio sciroppi, olio e detergenti concentrati.La società elvetica utilizza il grado PEEK 150GL30, rinforzato con il 30% fibra di vetro, per produrre le palette epicicloidali che si trovano all'interno del misuratore di flusso e nei suoi corpi cavi, in sostituzione di metallo e fluoropolimeri. La scelta è caduta su questo tecnopolimero per l'eccellente stabilità dimensionale in presenza di carichi meccanici e termici, l'alta resistenza all'usura e alla piegatura e la resistenza chimica alle diverse sostanze che devono essere misurate.
26 febbraio 2008 - All'azienda britannica il premio RoSPA.Il produttore britannico di PEEK Victrex ha ricevuto il President Award assegnato dalla Royal Society for the Prevention of Accidents (RoSPA), che riconosce l’impegno di prevenzione a livello di salute e sicurezza. Riconoscimento che arriva dopo che la società ha ottenuto dieci Premi Oro RoSPA consecutivi. "La salute e la sicurezza dei nostri addetti è fondamentale per la nostra attività - ha commentato Simon Evans, Manager Safety & Health alla Victrex - Crediamo fermamente che salute, sicurezza e attenzione all’ambiente vadano di concerto alle prestazioni di business. Vincere consecutivamente dieci RoSPA Gold Awards è un onore e siamo molto orgogliosi di ricevere il President Award. Tali risultati si devono al lavoro e allo sforzo di tutto lo staff in materia di salute e ambiente".
13 febbraio 2008 - Aptiv di Victrex utilizzato da S&T Daewoo nelle rondelle a spinta dei sedili.La coreana S&T Daewoo ha adottato i film Aptiv della Victrex per realizzare le rondelle a spinta utilizzate all’interno dei motori per sedili che equipaggiano alcuni modelli auto, come Opel Vectra, Pontiac G6, Cadillac BLS e GM Daewoo Tosca. La scelta di utilizzare i film in PEEK dell'azienda britannica viene motivata con le caratteristiche di durata, resistenza all’usura e lubrificazione intrinseca del materiale. Le rondelle a spinta sono usate nei motori che controllano la posizione e l’angolo di inclinazione dei sedili delle automobili. devono sopportare un livello di giri di circa 4.000 RPM e pressioni di 10 kg/m2 e sono in gran parte prodotte in acciaio nei diametri da 10 oppure 8,5 mm. La decisione di passare al tecnopolimero della Victrex viene dell'esigenza di ridurre l'usura dei componenti. Prima di selezionare i film Aptiv, S&T Daewoo ha testato materiali plastici diversi, fra cui PA66 e POM.
8 gennaio 2008 - Dornier MedTech ha scelto i film Aptiv per identificare i conduttori di fasci luminosi nei dispositivi laser.Dornier MedTech, società tedesca attiva nella costruzione di attrezzature medicali per urologia, ha selezionato i film Aptiv della britannica Victrex per le etichette stampate impiegate sui conduttori di fascio luminoso utilizzabili più volte (da 5 a 15) montati su dispositivi laser di ultima generazione. I cavi sono infatti parte del dispositivo laser che viene utilizzato in svariati contesti chirurgici di precisione, fra cui varicotomie, e chirurgia su tessuti molli nel campo dell’urologia e dell’otorinolaringoiatria. L’etichetta realizzata con i film in PEEK Aptiv indica il numero di utilizzi ancora disponibili prima di scartare il componente. Le etichette possono essere stampate con tecniche convenzionali o marcatura laser.I film della Victrex sono stati selezionati per l’eccellente comportamento alla sterilizzazione con vapore (fino a 134°C) e per la resistenza a sostanze aggressive come agenti di pulizia e disinfettanti. Ma anche per i bassi livelli di ioni estraibili. Tutti i film Aptiv non caricati sono infatti caratterizzati da elevata purezza e resistenza all’idrolisi. Analisi con spettroscopia di massa hanno evidenziato solo una quantità minima di ioni costituenti, dopo un'immersione in acqua deionizzata a 55°C per 24 ore. Tra le altre caratteristiche di questi film tecnici, Victrex sottolinea la superiore stabilità dimensionale, le proprietà meccaniche e una temperatura massima di uso in continuo che arriva a 220°C. Anche l’esposizione al vapore (200°C per 2000 ore, con pressione di 1,4 MPA) non avrebbe evidenziato cambiamenti significativi delle proprietà meccaniche. I film Aptiv sono disponibili con spessore minimo di 6 micron e larghezze fino a 1.500 mm. La versione adottata da Dornier MedTech per questa specifica applicazione presenta uno spessore di 125µm.
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